24 settembre 2020
Aggiornato 03:00
Al MISE di Roma con Regione Fvg e sindacati

Electrolux in ripresa. Novità per lo stabilimento di Porcia

I volumi produttivi aumentano e l'azienda dichiara l'impegno per il ricollocamento di almeno una parte dei dipendenti in attesa

PORCIA - Si è tenuto ieri a Roma, al ministero dello Sviluppo Economico (Mise), un incontro sullo stato di attuazione dell'accordo su Electrolux. Alla luce dell'aumento dei volumi produttivi, l'azienda si è impegnata per una possibile ricollocazione all'interno dello stabilimento di Porcia di una parte delle persone in attesa del riassorbimento occupazionale.

L'incontro si è svolto alla presenza del viceministro Teresa Bellanova e del responsabile della Unità gestione Vertenze del Mise, Giampiero Castano e vi hanno preso parte il vicepresidente e assessore regionale alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello e i rappresentanti di sindacati e azienda.

«Se consideriamo - ha sottolineato il vicepresidente Bolzonello - quale era la situazione di crisi di Electrolux nel 2013, non si può non registrare con soddisfazione l'esito dell'incontro odierno, a seguito del quale è stata confermata una linea di continuità rispetto agli accordi sottoscritti, mentre allo stesso tempo si è aperta, in virtù delle nuove incoraggianti dinamiche del mercato, una significativa opportunità occupazionale per una parte di quei lavoratori dello stabilimento di Porcia finora oggetto del ricollocamento all'interno del piano industriale dell'azienda».

Nel corso dell'incontro Electrolux ha affermato che lo stato di crisi è sostanzialmente terminato e sono quindi ripresi gli investimenti e le attività di ricerca e sviluppo con 70 nuove unità di assunzioni previste in questo comparto nel 2016. Alla base di ciò è stata registrata una ripartenza delle vendite in Europa, compreso il mercato italiano, il quale nel 2015 ha registrato un +4,9%. Anche i dati relativi al sito di Porcia sono incoraggianti, in quanto le stime di produzione per il 2016 superano quelle previste dall'accordo del 2014: si passa infatti dai 950mila pezzi ad 1milione e 50mila.

Al termine dell'incontro Electrolux ha dichiarato, contando su un aumento dei volumi di vendita che non dovrebbe essere transitorio, di poter prevedere la possibilità di procedere al riassorbimento di tutti i lavoratori legati al processo di reindustrializzazione dell'area.