22 novembre 2019
Aggiornato 06:00
Dal 15 al 28 giugno

Udin& Jazz: presentata la 26° edizione

Un calendario che, come vuole la mission di Euritmica, unisce da sempre i migliori esponenti della scena italiana e internazionale alle migliori nuove e giovani realtà provenienti dal territorio, un territorio a cui la manifestazione è da sempre fortemente legata
Ezio Bosso
Ezio Bosso

UDINE - Udin&Jazz, fra i più rilevanti festival di Jazz in Italia, unico per la sua importante storia, per la progettualità e anche per la continua ricerca e promozione di nuovi talenti sulla scena jazz regionale, presenta oggi il calendario di una grande 26° edizione. Organizzato dall’Associazione Culturale Euritmica, presieduta dal direttore artistico Giancarlo Velliscig, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, i Comuni di Udine e Cervignano del Friuli, la Fondazione CRUP, Reale Mutua Assicurazioni e Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia, il festival riempirà di meravigliose note la città di Udine e non solo, dal 15 al 28 giugno, proponendo decine di concerti ed eventi. Un calendario che, come vuole la mission di Euritmica, unisce da sempre i migliori esponenti della scena italiana e internazionale alle migliori nuove e giovani realtà provenienti dal territorio, un territorio a cui la manifestazione è da sempre fortemente legata.

Un po’ di nomi
A illuminare questa 26° edizione saranno alcuni dei più grandi artisti di questo genere musicale, primo fra tutti il grande Pat Metheny, autentica icona mondiale jazz e fusion che porterà proprio a Udine, dopo la sfortunata serata di due anni fa a Villa Manin annullata per il maltempo, la prima data europea del suo nuovo progetto «An Evening with Pat Methney», un live imperdibile che andrà in scena sabato 18 giugno al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (alle 21). Con lui sul palco Gwilym Simcock, pianista inglese leader del gruppo The Impossible Gentlemen e, infine, la giovanissima e talentuosa contrabbassista australiana di origine malese Linda Oh. Altro appuntamento da non perdere, e questa volta si tratta di una prima data mondiale, è quello con il nuovo progetto live di Paolo Fresu e Omar Sosa dal titolo «Eros», che debutta a Udine a quattro anni dal successo mondiale di «Alma». Sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, venerdì 17 giugno, i due artisti proporranno un avvincente mix di jazz, musica cubana, africana e world music, creato da questi due sensazionali artisti, fra suoni acustici ed elettronica. Ma non finisce qui. Sul palco del Festival anche  il pianista e compositore Ezio Bosso, al Castello di Udine il prossimo 28 giugno, evento che chiuderà la 26° edizione di Udin&Jazz e Dhafer Youssef che con lo spettacolo «Birds Requiem» incanterà il Teatro Palamostre il prossimo 23 giugno, per uno degli appuntamenti più attesi di questa edizione.

Nasce la la Udin&Jazz Big Band
Il Festival ha da quest’anno un’orchestra che prende il suo nome: la Udin&Jazz Big Band, nata da un’idea di Emanuele Filippi e Mirko Cisilino, in collaborazione con Euritmica, per riunire molti tra i migliori giovani professionisti del jazz del Nordest. Questa nuova realtà si esibirà in piazza Matteotti domenica 19 giugno, alle 18.30, con la straordinaria partecipazione di Soweto Kinch, sassofonista e rapper inglese, artista fra i più sorprendenti della scena internazionale, che sarà nuovamente protagonista il giorno successivo a Corte Morpurgo,stavolta con il suo trio assieme a Nick Jurd al basso e Gautier Garrigue alla batteria. La giornata di lunedì 20 sarà invece aperta dal Tinissima 4et con «This machine kills fascists», un omaggio a Woody Guthrie, cantautore popolare, intellettuale, romanziere e attivista politico americano.

Un workshop di teatro d'impresa
La tradizionale collaborazione con Eupragma produrrà il workshop di teatro d'impresa dal titolo «Lettera 22, bellezza è utopia» dedicato alla figura di Adriano Olivetti, martedì 21 alle 16.30 al Palamostre. Palazzo Morpurgo, ospiterà invece il doppio concerto serale con Ju Ju Sounds – «Protection Sounds», progetto della contrabbassista Silvia Bolognesi alle 18,30, e il live di Reijseger (il violoncellista che ha composto alcune delle splendide colonne sonore dei film di Werner Herzog), Fraanje e Sylla, trio che sa fondere in maniera impeccabile musica classica, composizioni originali  e sonorità africane (alle 21).

L’orchestra cittadina festeggia il festeggia il suo cinquantennale
Piazza Matteotti ospiterà mercoledì 22 giungo, alle 18.30, la Grande Orchestra Jazz «Città di Udine», compagine storica della città, che proprio quest'anno festeggia il suo cinquantennale presentando ufficialmente il disco che celebra questo importante anniversario, prodotto da Euritmica. La serata proseguirà in Corte Morpurgo con «December Soul» dello Zlatko Kaucic Trio, una formazione di artisti di grande esperienza, con il sensazionale pianista Stefano Battaglia e Paolino Dalla Porta al contrabbasso; il progetto, nato nel 2013, è stato registrato in un disco che ha ottenuto il favore di pubblico e critica.

Eventi collaterali
Ultimo appuntamento della settimana udinese è quello del 23 giugno alle ore 18,30, ed è il concerto del Dario Carnovale Trio, con la partecipazione Pietro Tonolo, un incontro, un viaggio espressivo che i quattro musicisti intraprendono per rileggere assieme le proprie composizioni originali e alcuni brani del grande repertorio jazzistico. Udin&Jazz dedicherà, come di consueto, diversi spazi al connubio tra jazz e letteratura nel quale giornalisti di fama, scrittori e critici musicali si confronteranno e dialogheranno con gli artisti ed il pubblico. Tra i nomi attesi figurano lo scrittore e critico musicale Stefano Zenni, il giornalista e critico Gerlando Gatto, il filosofo Neri Pollastri di All About Jazz, il professore di Estetica presso l'Università di Udine, Alessandro Bertinetti, Luigi Viva, biografo di Pat Metheny e Marco Restucci, musicista, scrittore e filosofo.

Per consultare tutto il programma completo e per tutte le informazioni sui biglietti e gli orari degli spettacoli visitare il sito www.euritmica.it.