26 agosto 2019
Aggiornato 03:00
Chiamami ancora Professore

Tutto esaurito per Vecchioni a Tolmezzo

Il Professore a MusiCarnia, la nuova rassegna musicale di Euritmica.
Roberto Vecchioni in un'immagine tratta dalla sua pagina Facebook Ufficiale
Roberto Vecchioni in un'immagine tratta dalla sua pagina Facebook Ufficiale

TOLMEZZO - Buona la prima! È proprio il caso di dirlo. MusiCarnia, la nuova rassegna musicale firmata dagli amici di Euritmica chiude i battenti con un tutto esaurito (e oltre) al teatro Candoni di Tolmezzo di uno dei grandi della tradizione cantautoriale italiana: Roberto Vecchioni. Già il Professore, in mattinata, aveva incontrato gli studenti delle scuole locali, dando luce ancora una volta al suo impegno sociale, didattico e letterario con la presentazione dell' ultima fatica letteraria «Il mercante di luce». Proverbiale disponibilità e generosità che ha poi rilanciato nel concerto serale registrante sold-out da oltre una settimana.

Un interminabile e doveroso applauso
A settantatré anni suonati il cantautore dimostra un'energia e un entusiasmo che hanno sempre contraddistinto la sua cifra stilstica, con interventi di chiaro stampo intellettuale (professore non a caso) che non scadono mai nello snobismo: lezioni di vita vissuta all'insegna dell'etica dell'insegnamento. Applauditissima scaletta di oltre un'ora e mezza che si chiude con «Chiamami ancora amore», apprezzatissimo successo sanremese di qualche anno fa : un'ovazione! E per i bis i carichi pesanti con «Luci a San Siro», uno dei suoi primi veri successi di inizio carriera e a chiudere l'attesissima «Samarcanda» dove il violino del bravissimo Lucio Fabbri richiama quello della versione originale di un certo Angelo Branduardi. Si chiude con un interminabile e doveroso applauso che la Carnia tutta tributa all'ormai «suo» maestro. Anzi, Professore.