25 gennaio 2020
Aggiornato 12:00
A partire dalle 8.30, alla Casa della Contadinanza

XV Giornata Nazionale del Sollievo

Incontro/confronto sul diritto del malato ad essere liberato dal dolore cronico ‘inutile’
Il piazzale del Castello di Udine, sullo sfondo, la casa della contadinanza
Il piazzale del Castello di Udine, sullo sfondo, la casa della contadinanza Diario di Udine

UDINE - Venerdì 27 maggio, a partire dalle 8.30, alla Casa della Contadinanza, in castello, si terrà ‘La Qualità di Vita nel paziente in terapia per dolore cronico. Cittadini e Istituzioni a confronto’, ‘infoday’ promosso dall'assessore alla Salute ed Equità Sociale Simona Liguori in occasione della ‘XV Giornata Nazionale del Sollievo’ che si celebra in tutta Italia il 29 maggio. L’incontro – confronto  vedrà l’intervento della dottoressa Rym Bednarova (AAS2) e del dottor Luca Miceli (ASUIUD), del Comandante della Polizia locale, Sergio Bedessi e dell'avvocato Giovanni Pullini del Foro del Udine. Il Convegno sarà aperto dai saluti del sindaco Furio Honsell e dell'assessore alla Salute ed Equità Sociale, Simona Liguori.

Il diritto a essere liberati dal dolore cronico ‘inutile’
Il dolore è una situazione con la quale convive un gran numero di cittadini e incide come una vera e propria malattia sulla qualità della vita di una persona condizionandone pesantemente le scelte, i progetti personali e le relazioni familiari ed amicali. Le istituzioni tutte, non solo sanitarie, devono attivarsi per dare risposte adeguate ai bisogni di cura per alleviare le sofferenze dei malati e per garantire loro il rispetto della dignità e dell’autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane. L'essere liberi dal dolore cronico è un diritto delle persone e molteplici sono le risorse terapeutiche farmacologiche tra le quali i farmaci oppiacei. Ed è proprio sul diritto ad essere liberati dal dolore cronico ‘inutile’ che verterà il convegno di venerdì in cui sarà presentata una prossima iniziativa volta a tutelare alcuni aspetti della qualità di vita delle persone che per motivi di salute assumono farmaci con componenti oppiacee, nell’ottica di prevenire l’incidentalità stradale.