L’11 giugno, alle 17

Bestiario Immaginato: ultimo appuntamento in cartellone

Nella serata di Fagagna dove Catalano racconterà tra le storie naturali ‘4 passi: piccole passeggiate per sgranchirci l’anima’, nulla sarà scontato ma tutto prenderà forma sul momento. Vero protagonista, il pubblico che interagendo con il maestro Catalano darà vita e forma alla performance teatrale di comunità

Antonio Catalano (© Bestiario immaginato)

FAGAGNA - Centinaia di bestie, nate dalla fantasia dei bambini e realizzate con materiali trovati nei boschi, prenderanno vita il prossimo 11 giugno, alle 17, in piazza Unità d’Italia a Fagagna. Nella piazza principale della cittadina collinare è previsto infatti il concerto di storie naturali, l’evento chiude il progetto Bestiario Immaginato, il festival partecipato della creatività ideato e realizzato da Damatrà Onlus, con il sostegno della Regione e la partecipazione di 6 Comuni e di 3 istituti comprensivi e la direzione artistica del maestro Antonio Catalano. Grande attesa soprattutto per gli ‘artisti’ che hanno realizzato le bestie: i bambini - delle scuole dell’infanzia e primarie dei comuni partner ovvero Fagagna (comune capofila), che ha partecipato come Tavagnacco con il suo Istituto comprensivo, Remanzacco, San Vito di Fagagna, Moruzzo, Pagnacco, Colloredo di Monte Albano - e i loro genitori.

Il progetto
All’inizio dell’anno, ai bambini delle scuole dell’infanzia e primarie coinvolte, è stato chiesto di raccogliere sassi, noci, foglie, piume, legni levigati dai fiumi, conchiglie, tralci di vite. I bambini si sono dunque recati, assieme ai propri genitori o con insegnanti e compagni di scuola, per boschi e per prati a cercare gli oggetti per loro più belli. Completata la fase di raccolta, nei mesi scorsi i piccoli protagonisti si sono dati da fare, quando, nelle varie scuole Damatrà ha realizzato con loro dei laboratori creativi, in cui, a partire dall’osservazione del materiale naturale raccolto, i bambini hanno immaginato e scoperto il proprio animale, costruendo per lui una tana, un rifugio, un piccolo habitat. A dare forma al Bestiario Immaginato nelle ultime settimane, dunque, le mani curiose e audaci dei più piccoli insieme a quelle sapienti e forti degli adulti durante i laboratori di comunità. Durante i laboratori, i bambini e i loro ‘aiutanti’ hanno avuto a disposizione trapani, colla a caldo, chiodi, spago, viti e martelli: l’obiettivo prefissato è stato raggiunto e il loro immaginario ha preso forma. Le ‘sculture’ così realizzate compongono dunque il grande Bestiario immaginato.