Dal 16 giugno

Da Botticelli a Dolce&Gabbana: all’UniUd si parla di arte

A intervenire studiosi, curatori e conservatori di istituzioni accademiche e museali di fama internazionale, coordinati da Donata Battilotti e Francesco Pitassio

La Nascita di Venere, uno dei quadri più celebri del Botticelli (© )

UDINE – ‘Mostrare le arti. Conservare, esporre, guardare’ è il tema di conduttore di quattro conferenze del dottorato di ricerca in Studi storico-artistici e audiovisivi dell’Università di Udine in programma a giugno nel Salone del Tiepolo di palazzo Caiselli a Udine (vicolo Florio 2). Interverranno studiosi, curatori e conservatori di istituzioni accademiche e museali di fama internazionale, coordinati da Donata Battilotti e Francesco Pitassio, referenti scientifici del ciclo di incontri (in lingua inglese).

I primi due appuntamenti, giovedì 16 giugno
Alle 11 interverrà Ana Debenedetti, del Victoria & Albert Museum di Londra. ‘Botticelli Reimagined’ è il tema del suo contributo in cui spiegherà come viene re-immaginata l’arte di Sandro Botticelli: da Andy Warhol a René Magritte, dai Preraffaelliti a Dolce&Gabbana. Alle 15, Gudrun Swoboda, del Kunsthistorisches Museum di Vienna, dove si occupa delle collezioni di arte moderna spagnola e italiana, terrà una conferenza intitolata. ‘Feste Feiern. Celebrating 125 Years of the Kunsthistorisches Museum. Strategies, Assets, Obstacles’. L’intervento della studiosa e curatrice descrive le strategie espositive messe in campo per celebrare il 125° anniversario della fondazione del museo viennese, attraverso un tema emblematico: la festa.

Si prosegue venerdì 17 giugno
Alle 11, appuntamento con Malte Hagener della Philipps-Universität di Marburgo (Germania) che parlerà su ‘Kubrick, Expo, the Beatles. The Dissolution of the Cinematic at Expo 67’. Hagener, fondatore dello European Network for Cinema and Media Studies e presidente della associazione tedesca di studi mediatici, da anni si occupa di archeologia dei media. Il suo intervento esamina l’esposizione universale di Montréal del 1967 per indagare come alcune infrastrutture e forme di visione.

Infine, venerdì 24 giugno
Alle 11, Michael Cowan della University of St. Andrews (Regno Unito) centrerà il suo intervento, ‘Film at the Exhibition: Trade Fairs and Screening Technologies in Interwar Germany and Austria’, sul ruolo che il cinema e le tecnologie di proiezione ebbero nelle fiere e nelle occasioni espositive in Germania e Austria. Oggetto di curiosità, invenzione moderna e strumento di visualizzazione, il cinema in quegli anni muta il modo di guardare e concepire l’esposizione dell’arte.