Al Parlamento Europeo

I genitori di Regeni a Bruxelles chiedono concretezza

«Abbiamo una documentazione di 266 foto, non vorremmo mostrarle mai»

I genitori di Regeni al Parlamento Europeo (© Isabella De Monte - Facebook)

BRUXELLES - ‘Verità per Giulio Regeni’. In molti luoghi leggiamo queste parole, impresse su uno sfondo giallo. Parole che continuano a riecheggiare forti ieri, come oggi. E che forti si sono sentite anche lo scorso 15 giugno, quando i genitori di Giulio, Paola e Claudio sono arrivati a Bruxelles, ospiti del Parlamento Europeo. Ancora una volta hanno ripetuto, come riportato dall’Ansa: «Chiediamo al nostro governo di essere più esplicito. Sappiamo che c'è un nuovo ambasciatore, non si capisce quando andrà. Tutti mi chiedono cosa fa il governo, cosa fa l'Unione europea io dico: basta commemorazioni, ora azioni». Parole decise, come l’azione che questi genitori si attendono dalle istituzioni, che esortano a non abbandonare l'attenzione sulla vicenda del figlio: «Abbiamo una documentazione di 266 foto, non vorremmo mostrarle mai».

Presente anche De Monte
Dalla loro parte anche l’europarlamentare Isabella De Monte. Sui canali sociali ricorda che l’«Europa deve fare pressing per trovare la verità e agire che altre persone subiscano quello che è capitato a Giulio». «Prendendo la parola in sottocommissione diritti umani e con il Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, ho ribadito come il Parlamento debba continuare a battersi in modo più incisivo per far emergere la verità sulla morte di Giulio Regeni, a partire dalla risoluzione approvata di recente, che esprimeva una posizione netta. Dall’Egitto – si legge - pretendiamo piena trasparenza, e a tutti i Paesi a noi vicini chiediamo di garantire la massima collaborazione. Un grazie di cuore ai genitori di Giulio per la loro forza, determinazione e ferma richiesta di verità. Farò e faremo del nostro meglio per continuare, imperterriti, a ricercarla».