Circa una trentina di persone

Profughi sgomberati da viale XXIII Marzo

Al momento è stato alzato un ‘muro’ in acciaio di alcuni metri, ma i richiedenti asilo si solo spostati di qualche metro

I profughi accanto alla tettoia (© Diario di Udine)

UDINE – Era il 7 giugno, quando vi abbiamo mostrato le immagini (che trovate qui) dei 30 profughi che si erano accampati in viale XXIII Marzo. Con le ex caserme Cavarzerani e Friuli quasi al completo, infatti, un gruppo di afghani, pakistani e siriani si era sistemato sotto una tettoia, accanto al supermercato che si trova lungo la via. Il 15 giugno, poco più di una settimana dopo, è stato eretto un muro in acciaio (per così dire), un’inferriata alta alcuni metri.

Lo scopo è ovviamente quello di impedire l’accesso a quegli spazi che per quelle persone, soprattutto in questi giorni di pioggia, rappresentano un riparo. Dalle immagini che vi mostriamo (scattate nella prima mattinata del 16 giugno), però, al momento i richiedenti asilo si sono solo spostati di qualche metro e la sporcizia è ancora lì.

Il 'muro'

Il 'muro' (© Diario di Udine)

I profughi accanto alla tettoia

I profughi accanto alla tettoia (© Diario di Udine)

Il 'muro'

Il 'muro' (© Diario di Udine)