Emergenza immigrazione

Pittoni annuncia un'interrogazione contro «l'invasione dei migranti in centro»

L'esponente del Carroccio assicura: «Gli strumenti per intervenire ci sono e in gioco c'è la fruibilità della città, sia per i residenti che per i turisti»

Mario Pittoni (© Diario di Udine)

UDINE - «Presenteremo una mozione che impegni l'amministrazione cittadina a farsi sentire in Regione e a Roma per ridurre il numero spropositato di migranti presenti a Udine. I richiedenti asilo sgomberati da viale XXIII marzo si sono solo spostati di qualche metro, a conferma che serve intervenire a monte». Lo annuncia Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord a palazzo D'Aronco, commentando il caso dell'insediamento scoperto in viale XXIII marzo.

«In città – spiega Pittoni - è ‘parcheggiato’ un quarto dei cosiddetti ‘richiedenti asilo’ accolti in regione. Più quelli non più assistiti, che qui hanno ancora i loro ‘collegamenti’. Nella quasi totalità dei casi si tratta di giovani maschi (afghani o pakistani) che non scappano da nessuna guerra e ai quali Udine non è in grado di offrire nulla. Persone che si poteva tranquillamente restituire al Paese di primo ingresso (principalmente Ungheria e Austria) se solo al ministero dell'Interno funzionasse l'Unità Dublino, che ha 60 giorni di tempo per ricostruire gli spostamenti dei migranti, ma non ha sufficiente personale per gli accertamenti (un ‘risparmio’ che moltiplica le presenze di clandestini, decuplicando alla fine la spesa). Per non parlare dei frequenti collegamenti aerei tra Italia e Afghanistan, che potremmo utilizzare (con costi ridottissimi) per riconsegnare chi non ha titolo per restare».

«Con l'arrivo del caldo – evidenzia l’ex senatore – è un vero e proprio ‘esproprio’ di parchi, panchine e bagni quello cui assistiamo da parte di richiedenti asilo e indesiderati (per la cui espulsione lo Stato stanzia risorse inversamente proporzionali alle presenze) nell'area del Castello e un po' in tutto il centro storico. Gli strumenti per intervenire ci sono e in gioco – conclude Pittoni - c'è la fruibilità della città, sia per i residenti che per i turisti».