Nell'hinterland udinese

«Cagnolino preso a calci in un negozio per animali». Ma la proprietà smentisce

La vicenda sta facendo il giro dei social tra l'indignazione generale. Il fatto sarebbe avvenuto al punto vendita Maxi Zoo di via Nazionale 42, a Tavagnacco

Il cagnotto finito al centro della vicenda (© Facebook)

TAVAGNACCO – Un cagnolino di piccola taglia allontanato in malo modo da un negozio di animali. Il fatto sta facendo il giro dei social, raccogliendo centinaia di commenti sdegnati da parte degli utenti, «sconvolti» per l’atteggiamento gratuito di chi, degli animali, dovrebbe prendersi cura. Ma i responsabili del punto vendita, il Maxi Zoo di via Nazionale 42, forniscono una versione diversa dei fatti, minimizzando l’accaduto.

La vicenda è stata raccontata da Francesca Ventoruzzo, che sostiene di aver assistito direttamente alla scena, postando la notizia sul suo profilo Facebook. La donna racconta di aver visto un cagnolino di piccola taglia allontanato in malo modo dal negozio di animali di via Nazionale. Il cagnetto, presumibilmente di razza Yorkshare, sarebbe stato addirittura preso a pedate da un dipendente del punto vendita. «Per allontanarlo – scrive la signora – ha dato un calcio la cane, giustificandosi che è il cane del distributore e che importuna sempre il negozio. Per quanto mi riguarda quel posto non mi vedrà mai più!!».

Diversa, come anticipato la versione fornita dal punto vendita. «Abbiamo fatto le verifiche del caso e individuato l’addetto responsabile del fatto raccontato su Fb – spiega il responsabile marketing di Maxi Zoo –. La persona in questione era impegnata nello sbancamento di un bancale e quindi aveva le mani occupate. Quando ha visto che il cagnetto si stava avvicinando, conoscendolo poiché frequenta spesso al negozio, e temendo per la sua incolumità, ha tentato di allontanarlo alzano una gamba, ma senza colpirlo. Un gesto che probabilmente è stato frainteso da chi ha assistito alla scena. Il direttore del punto vendita, per chiarire la situazione – aggiunge – si è già recato dal proprietario del cane, che non ha avuto nulla da recriminare. E’ stata nostra cura, comunque – conclude il responsabile marketing – richiamare l’addetto a una maggiore attenzione negli atteggiamenti da rivolgere agli animali».

Una vicenda che ha letteralmente fatto imbufalire la comunità Facebook, che se l’è presa con il negozio e con il dipendente. Duri i toni utilizzati nella maggior parte dei commenti. Ecco un esempio: «Ovviamente nessuno di noi metterà più piede in quel negozio se il dipendente non verrà richiamato e non verranno fatte pubbliche scuse! Un negozio che guadagna vendendo tutto il necessario X il benessere degli animali non può avere personale che si comporta in questo modo!!!!!».