Manca il riferimento alla soluzione interrata

Il Mibact boccia la compatibilitą ambientale dell'elettrodotto Udine Ovest-Redipuglia

Il sindaco Martines: «Il ministero ha giustamente tenuto conto dell'alterazione del paesaggio relativamente alle fortificazioni di Palmanova e allo sfondo pregevole delle Alpi Giulie»

Nuovo stop per l'elettrodotto tra Udine e Redipuglia (© Diario di Udine)

PALMANOVA - Il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) ha espresso un parere negativo sulla compatibilità ambientale dell'elettrodotto Udine Ovest-Redipuglia recependo in toto tutte le osservazioni presentate dal comune di Palmanova. «Il Mibact ha giustamente tenuto conto dell'alterazione del paesaggio relativamente alle fortificazioni di Palmanova e allo sfondo pregevole delle Alpi Giulie, considerando che questa infrastruttura incide in modo drammatico sull'ambiente naturale deturpando ulteriormente l'ambiente protetto – ha spiegato il sindaco di Palmanova Francesco Martines –. Inoltre il Mibact conferma che Terna ha fatto mancare ancora una volta la possibilità di valutare altre alternative più favorevoli alla tutela del paesaggio, da quella con un livello massimo di tutela, a cavo totalmente interrato alla soluzione mista (utilizzo per il 60% del tracciato l'attuale linea a 220 mila volt)».

Martines è soddisfatto ma invita alla calma. «Come  per la strada Palmanova-Manzano anche in questo caso la tenacia nel salvaguardare il territorio della frazione di Jalmicco  sta dando significativi risultati. Non è ancora il caso di cantar vittoria, ma con un parere contrario così forte e ben motivato, la Regione, lo Stato, Terna stessa dovranno fare una profonda riflessione su come proseguire. Sono del parere che bisogna ripartire da zero nello studio di impatto Ambientale di quest'opera, cercando nel progetto di contemperare le necessità dello sviluppo con la salvaguardia del bene prezioso che è il paesaggio».