Cronaca | Editoriale

Degrado, maleducazione e violenza in città: ora basta!

Nel giro di una settimana sono capitati tre fatti che mi hanno fatto ricredere sulla tranquillità e sulla civiltà del capoluogo friulano…serve una scossa da parte delle istituzioni

Serve una scossa per arrestare il degrado della città
Serve una scossa per arrestare il degrado della città (Diario di Udine)

UDINE – Che città sta diventando Udine? Nel giro di una settimana sono capitati tre fatti che mi hanno fatto ricredere sulla tranquillità e sulla civiltà del capoluogo friulano…Tre episodi che hanno coinvolto un migrante, un giovane friulano e una persona di nazionalità indefinita (per ora).

Parto dalla tentata violenza nel sottopasso ferroviario di Udine. Una vicenda di una gravità estrema, che ha visto protagonista un richiedente asilo pakistano e una donna udinese di 36 anni. Non ci sono se e ma che tengano: questo ‘animale’ va cacciato dal Paese e rinchiuso in una delle carceri pakistane, che immagino siano meno confortevoli delle nostre prigioni.
Quanto accaduto, però, mi fa ritenere che prima o poi doveva succedere e, fortunatamente, la violenza è stata solo 'tentata' e non 'consumata'. Era difficile pensare che qualcuno del migliaio di richiedenti asilo tra i 16 e i 40 anni presenti in città, prima o poi, non eccedesse in tentativi di violenza o in episodi criminali. E’ come lasciare un gruppo di orsi addomesticati, da soli, in un corridoio pieno di miele…prima o poi qualcuno lascerà prevalere i suoi istinti all'educazione ricevuta (se non altro per la legge dei grandi numeri), e si getterà a capofitto sul miele. Un’immagine sicuramente forzata quella che uso, ma capace di rendere bene l’idea della situazione in cui si trova Udine…una vera e propria 'polveriera' pronta a esplodere! 

Il secondo fatto riguarda un minorenne friulano che venerdì è stato soccorso due volte, prima dalla polizia, poi dal personale del 118, per essersi ubriacato a tal punto da addormentarsi prima nel parco Moretti, poi in un’aiuola di piazza XXVI Luglio. Un minorenne talmente ubriaco da non riuscire a svegliarsi nemmeno sotto le sollecitazioni dei passanti e del personale medico. Alle tre di pomeriggio. Una vicenda triste, sintomo che qualcosa, anche tra i nostri giovani, non va…

La terza cosa è la foto dell’uomo che defeca tranquillamente in piazzale Osoppo, in pieno giorno. Un episodio di degrado che non fatico a definire allucinante, che riporta alla memoria quanto accaduto mesi fa a Roma e a Firenze. Impensabile in una città civile come Udine (e non giustificabile nemmeno se fatto senza intenzione ma per necessità impellenti). 
C’è bisogno di una scossa: le istituzioni devono riprendere il controllo della città e fermare queste situazioni 'border line' prima che diventino la quotidianità. Fortunatamente siamo a ridosso delle elezioni comunali: il 2018 è vicino e immagino che tutti, da destra, sinistra e centro, si mobiliteranno, non solo con annunci e slogan, per migliorare la situazione (se non per il bene della città, per lo meno per vedersi riconfermare la poltrona).
Se lo meritano i cittadini civili di Udine (italiani e stranieri), se lo merita il Friuli!