7 luglio 2020
Aggiornato 20:00
Emergenza immigrazione

Fedriga visita la Cavarzerani: «Situazione esplosiva: occorre agire subito»

Per il capogruppo alla Camera e segretario della Lega Nord Fvg le colpe per la situazione vanno distribuite tra Governo e Regione
Massimiliano Fedriga
Massimiliano Fedriga Diario di Udine

UDINE - «Il problema dell'immigrazione in Friuli Venezia Giulia non è sceso sotto la soglia della criticità: numeri elevatissimi che possono rendere la situazione esplosiva da un momento all'altro, di fronte ai quali serve agire tempestivamente con il rimpatrio dei clandestini». Queste le dichiarazioni del capogruppo alla Camera e segretario della Lega Nord Fvg Massimiliano Fedriga al termine del doppio sopralluogo odierno alle ex caserme Cavarzerani e Friuli, dove complessivamente sono ospitati oltre mille richiedenti asilo. Una visita accompagnata da qualche polemica per il divieto imposto ad alcuni esponenti leghisti e ai rappresentanti della stampa di varcare i cancelli dell'ex caserma Cavarzerani. 

«Le colpe - secondo il deputato - vanno distribuite tra il Governo e la Regione: il primo latita nella messa a punto di misure utili a tamponare gli arrivi dei migranti e a espatriare chi non ottiene lo status di rifugiato, mentre la seconda subisce passivamente le imposizioni di Roma senza tutelare nella benché minima misura il nostro territorio. Riempire a dismisura le strutture di accoglienza non rappresenta affatto, a differenza di quanto vorrebbe farci credere la sinistra, un atto caritatevole, ma un vero e proprio affronto tanto ai cittadini italiani quanto a chi, tra i moltissimi migranti economici, fugge davvero da Paesi minati da conflitti».

«Riconoscere quest'evidenza sarebbe anzitutto un atto di onestà intellettuale - conclude Fedriga -, senza cui non riusciremo mai a liberarci dal dedalo di interessi che si accompagna al fenomeno migratorio».