3 aprile 2020
Aggiornato 19:00
Molti gli appelli nelle ultime settimane

Ciminiera di Rubignacco: rimandata di 24 ore la demolizione. Anzi no

A poche ore dalla demolizione dello storico manufatto, con le cariche esplosive già correttamente posizionate, è arrivato lo stop del prefetto. Poi, dopo poco più di un'ora, il contrordine
Gli operai al lavoro sulla ciminiera di Rubignacco per posizionare la cariche esplosive
Gli operai al lavoro sulla ciminiera di Rubignacco per posizionare la cariche esplosive

CIVIDALE - Mancavano poche ore alla demolizione della ciminiera di Rubignacco. Le cariche esplosive erano già state correttamente posizionate. Poi - lo stesso 12 luglio, poche ore prima dell'ora x - su richiesta del prefetto di Udine, Vittorio Zappalorto, al sindaco Stefano Balloch, tutto è stato fermato e rimandato di 24 ore. Anzi no. Poco dopo le 14 il contrordine: la ciminiera sarà fatta saltare. 

Nelle ultime settimana erano arrivati appelli da più parti, studiosi, cittadini (l'articolo che ne riporta alcuni è qui). E' addirittura nata una pagina Facebook.Tutti insieme per chiedere che quel fumaiolo non venisse abbattuto. Noi ne abbiamo parlato a più riprese, appoggiando la tesi secondo cui, quello che da molti è considerato un simbolo della tenacia friulana, non dovesse essere buttato giù. 

Un grosso lavoro per far parlare (addirittura il Tg5) di quel gioiello di architettura industriale si deve a Patrizia Feletig, che degli attuali proprietari di quel sito è lontana parente e che molto ha fatto per non farlo demolire. Accanto a lei si è dimostrato importantissimo il lavoro del Fai Fvg e della sua presidente, Tiziana Sandrinelli, che assieme al suo ufficio comunicazione si sono impegnati per dare una speranza a quel luogo.
La speranza di uno stop pare essere durata solo poche ore: la ciminiera sarà fatta saltare martedì pomeriggio.