23 aprile 2021
Aggiornato 00:30
Molti gli appelli nelle ultime settimane

Ciminiera di Rubignacco: rimandata di 24 ore la demolizione. Anzi no

A poche ore dalla demolizione dello storico manufatto, con le cariche esplosive già correttamente posizionate, è arrivato lo stop del prefetto. Poi, dopo poco più di un'ora, il contrordine

CIVIDALE - Mancavano poche ore alla demolizione della ciminiera di Rubignacco. Le cariche esplosive erano già state correttamente posizionate. Poi - lo stesso 12 luglio, poche ore prima dell'ora x - su richiesta del prefetto di Udine, Vittorio Zappalorto, al sindaco Stefano Balloch, tutto è stato fermato e rimandato di 24 ore. Anzi no. Poco dopo le 14 il contrordine: la ciminiera sarà fatta saltare. 

Nelle ultime settimana erano arrivati appelli da più parti, studiosi, cittadini (l'articolo che ne riporta alcuni è qui). E' addirittura nata una pagina Facebook.Tutti insieme per chiedere che quel fumaiolo non venisse abbattuto. Noi ne abbiamo parlato a più riprese, appoggiando la tesi secondo cui, quello che da molti è considerato un simbolo della tenacia friulana, non dovesse essere buttato giù. 

Un grosso lavoro per far parlare (addirittura il Tg5) di quel gioiello di architettura industriale si deve a Patrizia Feletig, che degli attuali proprietari di quel sito è lontana parente e che molto ha fatto per non farlo demolire. Accanto a lei si è dimostrato importantissimo il lavoro del Fai Fvg e della sua presidente, Tiziana Sandrinelli, che assieme al suo ufficio comunicazione si sono impegnati per dare una speranza a quel luogo.
La speranza di uno stop pare essere durata solo poche ore: la ciminiera sarà fatta saltare martedì pomeriggio.