30 marzo 2020
Aggiornato 00:30
Esulta l'opposizione

Le scritte «Dacia Arena» all'esterno dello stadio non andavano fatte

A dirlo è stato il Tar Fvg, secondo cui si tratta di «insegne pubblicitarie e non di esercizio», che nulla avrebbero a che fare quindi con l'attività sportiva.
La scritta contesa all'esterno della Stadio
La scritta contesa all'esterno della Stadio

UDINE – La scritta ‘Dacia Arena’, posizionata all’esterna del nuovo stadio dell’Udinese dalla società, continua a essere al centro del dibattito politico e non. Il nuovo capitolo della polemica è stato scritto nei giorni scorsi dal Tar Fvg, che ha sancito come le scritte ‘Dacia Arena’ all’esterno delle curve non andavano realizzate, precisando come si tratti di «insegne pubblicitarie e non di esercizio». Nulla avrebbero a che fare quindi con l'attività sportiva.

La decisione del Tar è stata presa dopo che il Comune di Udine ha negato l’autorizzazione alle scritte e dopo la bagarre in Consiglio da parte delle opposizione. L’Udinese, però, non si dà per vinta, è ha già annunciato che si rivolgerà al Consiglio di Stato per far valere le proprie ragioni.

«Arrivati a questo punto possiamo ritenerci soddisfatti – è il commento di Vincenzo Tanzi e di Maurizio Vuerli, consiglieri comunali di Forza Italia –. Questa è stata una battaglia promossa da noi che finalmente ci ha dato ragione e chiarisce quanto dal primo minuto abbiamo sostenuto. Il 23 gennaio 2016 avevano denunciato alla Polizia locale e alla stampa la comparsa della scritta Dacia Arena allo stadio- in curva nord e Sud, presentando anche una mozione per chiarire i termini sulla disciplina dell’imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni. Non solo, la mozione approvata dal consiglio comunale prevedeva una diffida che Honsell doveva inviare per iscritto alla società, intimando l'uso corretto della denominazione a Stadio Friuli. Purtroppo dopo vari solleciti – evidenziano gli esponenti del centrodestra – Honsell non ha mai  formalizzato per iscritto e di suo pugno quanto l'aula aveva votato».