24 settembre 2020
Aggiornato 04:30
La polemica

Quasi 2 milioni di euro alle parrocchie: il M5S non ci sta

Eleonora Frattolin, portavoce del MoVimento 5 Stelle, non perde occasione per sottolineare quella che definisce «l'odiosa pratica» delle poste puntuali dedicate a numerosi luoghi di culto della regione

UDINE - «Una vera e propria passione per chiese, parrocchie e diocesi. Una passione irrefrenabile, talvolta smodata, tipica degli innamorati capaci di qualsiasi regalo pur di far felice la persona amata. A ogni manovra finanziaria in Consiglio regionale anche i politici del Friuli Venezia Giulia si fanno travolgere da questo ardore e fanno a gara per dimostrare chi ha il cuore più grande. Purtroppo lo fanno con i soldi dei cittadini di questa regione». Eleonora Frattolin, portavoce del MoVimento 5 Stelle, non perde occasione per sottolineare quella che definisce «l'odiosa pratica» delle poste puntuali dedicate a numerosi luoghi di culto della regione.

«Durante la discussione sull'assestamento di bilancio 2016, a più riprese abbiamo contestato le ormai tradizionali previsioni di contributi puntuali alle parrocchie del Friuli Venezia Giulia che questa volta hanno sfiorato i due milioni di euro. Ovviamente - precisa Frattolin - la maggioranza di centro sinistra e la giunta
Serracchiani, con precisione chirurgica, hanno bocciato tutte le nostre proposte volte a frenare questi generosi regali fatti alla Chiesa cattolica
».
«Abbiamo cercato di eliminare la previsione normativa grazie alla quale si possono finanziare gli interventi per mettere a posto gli uffici, le abitazioni e le pertinenze dei ministri dei culti. Emendamento bocciato. Abbiamo cercato di abbassare la percentuale di contributo rispetto alla spesa ammissibile, che oggi arriva al 100%. Emendamento bocciato. Abbiamo cercato di far ragionare l'Aula sulla possibilità di togliere alle diocesi il potere di stabilire le priorità degli interventi. Emendamento bocciato. Abbiamo cercato di togliere la possibilità che questi contributi continuino a essere cumulabili con quelli per i beni culturali. Emendamento bocciato».

«Infine - aspetto più scabroso - abbiamo chiesto che gli eventuali risparmi derivanti dal mancato utilizzo dell'intero ammontare del contributo venissero restituiti alla Regione. Bocciato anche questo. La maggioranza di centro sinistra e la giunta Serracchiani hanno deciso, infatti, di lasciare ai beneficiari anche la parte di contributo non spesa. Quasi un invito, neanche tanto celato, a gonfiare i preventivi di spesa. D'altronde quando è amore vero - conclude Frattolin - si è disposti proprio a tutto».