Operazione anti crimine

I carabinieri passano al setaccio i centri massaggi cinesi della cittą

Sono stati controllati 15 locali, verificando la posizione di una quarantina di persone. L’operazione ha coinvolto un’ottantina di militari dell’Arma. Scoperti tre lavoratori 'in nero'

UDINE – Controlli a tappeto nei centri massaggi di Udine e dell’hinterland. I carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Udine in sinergia con le articolazioni Arma dei settori lavoro e Sanità, il Nucleo Ispettorato Lavoro e il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità hanno controllato 15 centri massaggi cinesi, verificando la posizione di una quarantina di persone. L’operazione è cominciata verso le 20 di martedì 2 agosto e si è protratta fino a tarda notte, coinvolgendo un’ottantina di militari dell’Arma.

Come hanno spiegato il maggiore Roberto Scalabrin e il maggiore Alberto Granà, sono stati scoperti tre dipendenti delle strutture senza un contratto di lavoro regolare. Per questo è scattata la sospensione della licenza. I centri finiti nel mirino dell’Arma sono il ‘Diamante Rosso’ di viale Palmanova, il ‘Sun 85’ di viale Ledra e il ‘Venere’ di viale Trieste. Le tre strutture, oltre a un’ammenda complessiva di 20 mila euro, non potranno più operare finché non avranno regolarizzato la posizione lavorativa delle tre ragazze ‘in nero’.

L’operazione dei carabinieri, come hanno illustrato Scalabrin e Granà, aveva l’obiettivo di fare luce sul funzionamento di questi centri massaggi. Alla fine, al di là delle irregolarità nei rapporti di lavoro, non sono state riscontrate altre anomalie, né in campo sanitario né in merito alla presenza di pregiudicati. I carabinieri, però, hanno sequestrato una serie di documenti che consentiranno di fare luce su alcuni aspetti dei centri visitati, come la qualifica di coloro che eseguono i massaggi. 

Uno dei centri massaggi visitato dai carabinieri

Uno dei centri massaggi visitato dai carabinieri (© Diario di Udine )