L'intervento

Pittoni: "Honsell promuova azioni contro i flussi migratori, non la riforma costituzionale"

Il capogruppo della Lega Nord a palazzo D'Aronco annuncia di voler impegnare la commissione Politiche sociali a portare a Roma le proposte messe a punto dal Carroccio in tema di immigrazione

Pittoni chiede di fermare i flussi all'origine (© Diario di Udine)

UDINE - «Perché si discute di come gestire l'emergenza migranti e non di azioni da mettere in campo per frenare i flussi, all'origine delle difficoltà in cui si dibatte Udine? Si teme forse di disturbare il ‘manovratore’, come peraltro fa pensare il sì ufficiale del sindaco alla riforma costituzionale di Renzi?». Se lo chiede Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord a palazzo D'Aronco.

«Lunedì prossimo – annuncia Pittoni – domanderò in commissione Politiche sociali la disponibilità di tutte le forze politiche a impegnare il primo cittadino a portare a Roma le proposte che abbiamo illustrato la scorsa seduta. Spesso infatti i migranti intercettati si potrebbero tranquillamente restituire al Paese di primo ingresso (principalmente Ungheria e Austria) se solo al ministero dell'Interno funzionasse l'Unità Dublino, che ha 60 giorni di tempo per ricostruire i loro spostamenti, ma non ha sufficiente personale per gli accertamenti (un ‘risparmio’ che moltiplica le presenze di clandestini, decuplicando alla fine la spesa)».

«Per non parlare – aggiunge –  dei frequenti collegamenti aerei tra Italia e Afghanistan, che potremmo utilizzare (con costi contenuti) per riconsegnare chi non ha titolo per restare. Senza dimenticare il terzo livello di protezione: idea tutta italiana, che ha raddoppiato le persone a cui viene fornita protezione anche se non scappano da zone di guerra e che si può correggere (vista la scarsità di risorse) in qualsiasi momento con un semplice atto del Governo. Si può decidere di non intervenire. E' una scelta politica. Ma non si prendano in giro i cittadini – conclude Pittoni - raccontando che non ci sono strumenti».