L'appello

L'indignazione di una madre che ha perso il figlio di 19 anni in un incidente

La donna continua a recarsi sul luogo dell’incidente, portando fiori, candele e foto di suo figlio. Qualcuno, però, puntualmente, toglie ciò che Dorina lascia attorno a uno dei platani di viale Trieste

Il luogo dov'è morto Ivan nel 2012 (© Diario di Udine)

UDINE – La rabbia e l’indignazione di una madre, che si è vista strappare un figlio a 19 anni. Un dolore straziante quello con cui è costretta a convivere Dorina Pavlovic, la madre di Ivan, il giovane ucciso mentre percorreva viale Trieste in moto il 30 ottobre 2012. La donna, da quel giorno, continua a recarsi sul luogo dell’incidente, portando fiori, candele e foto di suo figlio. Qualcuno, però, puntualmente, toglie ciò che Dorina lascia attorno a uno dei platani di viale Trieste. E così la donna ha pensato bene di scrivere due righe e appenderle nel luogo dove Ivan è morto, quattro anni fa, ucciso da un automobilista che non ha rispettato una precedenza. 

«Ci sono persone – scrive Dorina – per quattro volte hanno rubato tutto quello che io ho messo qui, persino la foto di Ivan. Voglio dire a quelle persone che è come e peggio di aver rubato su una tomba. Mio figlio è sepolto in Serbia e qui in Italia non ho nulla su cui piangerlo. Per questo ho messo qui la foto di Ivan, porto fiori e candele per ricordare mio figlio». Rivolgendosi a coloro che rubano ciò che viene lasciato in viale Trieste, Dorina aggiunge: «Voglio che sappiano che il loro gesto vigliacco riaprono la mia ferita, che non guarirà mai, e getta la nostra famiglia nel dolore. ­Voglio che sappiano che il loro gesto non può rimanere impunito, perché il Signore guarda chi non ha pietà dei morti».

Infine l’appello della signora Dorina: «Vi chiedo di rispettare la morte di Ivan, il nostro dolore e questo luogo, e di non portare via più nulla».