Alle Olimpiadi

Due atlete friulane in finale nel salto in alto a Rio

L’impresa la firmano Alessia Trost e Desirée Rossit. Entrambe superano l’1.94 della quota di qualificazione. La dedica all'allenatore rimasto a casa per una grave malattia

Le due atlete friulane Trost e Rossit (© atleticanotizie)

UDINE – Due atlete friulane nella finale del salto in alto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. L’impresa la firmano Alessia Trost e Desirée Rossit. Entrambe, compagne di allenamento a Pordenone e alla prima Olimpiade, superano l’1.94 della quota di qualificazione. Alessia alla prima prova, Desirée alla terza. Ci saranno anche loro nel gruppone di diciassette atlete che concorrerà per le medaglie nella notte tra sabato e domenica (all’1.30 italiane).

L’impresa di Trost e Rossit assume una valenza speciale anche per il fatto che il loro allenatore Gianfranco Chessa, alle prese con gravi problemi di salute, a Rio non è potuto venire.
«Gli abbiamo fatto un piccolo regalo – dice la Trost alla Gazzetta –: è stata dura dopo quattro lunghi anni di lavoro dover rinunciare a questa esperienza. Speriamo in finale di dargli altre soddisfazioni». «In questi giorni – aggiunge la Rossit – ci siamo sentiti di continuo. Quella di oggi sarà una bellissima telefonata».

Entrambe guardano avanti: «L’Olimpiade è sabato – ammonisce la Trost sempre alla Gazzetta – : intanto sono contenta di aver trovato in qualificazione quella stabilità tecnica che mi mancava da tempo. Il miglior salto? Credo quallo a 1.92. Le condizioni sono ottimali, la pedana, molto elastica, permette di trovare i giusti tempi e l’ambiente olimpico esaltante. Non ho visto la Lowe, ma mi han fatto un’ottima impressione Beitia e Radzvil, mentre la Vlasic salta con soli cinque appoggi, deve avere dei problemi».