Il parere del leghista

Pittoni sul nuovo regolamento di Polizia locale: «Bene, purché non venga stravolta la nostra bozza»

Il documento approvato in giunta dovrà ora passare in Consiglio comunale. «E' dal 2013 che mi batto per il suo aggiornamento. Meglio tardi che mai»

In via di definizione il nuovo regolamento di Polizia locale a Udine (© Adobe Stock)

UDINE - «Meglio tardi che mai, verrebbe da dire per il nuovo regolamento di Polizia locale, approdato finalmente in giunta. Era infatti luglio del 2013, quando riuscii a far votare, non senza qualche incomprensione, l'impegno del Consiglio a varare il nuovo regolamento entro il 31 dicembre di quell'anno. Scadenza che il sindaco non si è mai preoccupato di rispettare tanto che, per sollecitarlo, a un certo punto abbiamo pure iniziato a raccogliere firme su una petizione popolare». Parole di Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord a palazzo D'Aronco, che a inizio legislatura aveva denunciato per primo la vetustà del regolamento, datato 1925, chiedendone l'aggiornamento.

«Ora – aggiunge Pittoni -, visto che lo stesso assessore Venanzi afferma che la volontà di regole chiare, decoro e sicurezza non ha colore politico ma fa parte del buonsenso, mi aspetto che la bozza elaborata dal comandante dei vigili (alla quale abbiamo collaborato per la sicurezza) non venga stravolta. Finora tutti i documenti delle opposizioni che andavano nella direzione di una maggiore sicurezza sono stati stoppati. A partire dalla proposta di un semplice coordinamento tra Forze dell'ordine, Polizia locale, Azienda per l'assistenza sanitaria e Servizio edilizia privata, per un più efficace controllo delle residenze nei quartieri cittadini con particolari criticità. Si domandava la verifica periodica di chi abita realmente e se vengono rispettati gli standard di legge. E' chiedere troppo?».