Far tornare la gente nei paesi distrutti

Terremoto: Sgarbi invoca il «modello Friuli» per la ricostruzione

Giovedì mattina, nel corso della diretta radiofonica di Rai 1, il noto critico non ha avuto dubbi nell’indicare il Friuli come unico modello da seguire e il «caso Venzone» in particolare.

Vittorio Sgarbi (© Diario di Udine)

UDINE - Un altro terremoto. Una nuova catastrofe. Di nuovo morti e macerie in un’Italia che sogna la grande velocità o ponti faraonici, ma non vuole mettere in sicurezza un territorio ad altissima sismicità. Di nuovo polemiche e dibattiti sul cosa fare. E soprattutto sul come ricostruire. Il noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi, non ha dubbi. Il modello da seguire, da prendere ad esempio, da imitare dalla A alla Z, è quello del Friuli. Rinato e rifatto grazie a un’invenzione politico-amministrativa che a tutt’oggi rappresenta l’unico esperimento riuscito di federalismo e di autentica autonomia. E tutto è stato possibile grazie a una geniale invenzione della tanto vituperata Prima Repubblica, che aveva trasformato i sindaci in funzionari delegati con pieni poteri sul controllo delle opere da realizzare e sui soldi da spendere.

Il critico ha ricordato l’esempio di Venzone
Giovedì mattina, nel corso della diretta radiofonica di Rai 1, Sgarbi, interpellato sul come agire per rifare i centri storici, soprattutto quelli più antichi, dei tanti piccoli centri devastati dal terremoto, non ha avuto dubbi, come ci ha ripetuto al telefono, nell’indicare il Friuli come unico modello da seguire. Sgarbi, però, si è spinto oltre e ha riferito che la ricostruzione di Venzone rimane una perla nel coacervo di tragedie naturali che si sono abbattute negli anni in Italia. Il piccolo centro friulano racchiuso dentro le mura è stato rifatto ‘ex novo’ grazie alla catalogazione di tutte le pietre sfracellatesi a terra, al punto che la ricostruzione del duomo sarà sicuramente annoverata nei futuri libri di storia dell’arte.

Far tornare la gente nei paesi distrutti dal sisma
L’ appello di Sgarbi a seguire l’esempio del Friuli è stato accorato. E lo ha fatto non soltanto citando l’esempio di rinascita messa in atto a Venzone, ma più in generale ripercorrendo il progetto socio-economico che ha fatto sì che la gente sia potuta ritornare a vivere negli stessi paesi  disintegrati dal sisma. Sgarbi ha infatti messo in guardia le istituzioni dalla tentazione di rifare i paesi altrove, lontani cioè dalle radici e dalla storia dei suoi abitanti. Che oggi piangono i loro morti ma che desiderano sicuramente che la vita possa riprendere lì, dove sono nati e dove sono vissuti. Perché, come dice il critico, nessun centro storico può essere reinventato o rifatto a prescindere da chi lo ha fatto vivere per centinaia di anni, per generazioni e generazioni. Come appunto in Friuli e nello specifico a Venzone.