Polemica su Porta

Vespa cita il Friuli e dice: «Terremoto volano per l'economia». E' bufera

«Il Friuli era povero e col terremoto è diventato ricco». Il conduttore Rai manca di rispetto ai friulani con una serie di frasi infelici. E il ministro Delrio gli va dietro. L'indignazione di Di Maio

UDINE - «Il Friuli era povero e col terremoto è diventato ricco». Vero. Ma sono i toni quasi beffardi usati da Bruno Vespa durante lo speciale di Porta a Porta che ha scatenato un mare di polemiche. Soprattutto perché il conduttore ha ribadito come il terremoto del 1976 sia diventato «un volano per l’economia». Alla faccia dei mille morti del 6 maggio 1976 e di tutte quelle famiglie friulane distrutte dal sisma.

Vespa, che dovrebbe avere una sensibilità maggiore verso le popolazioni terremotate, essendo lui originario de L’Aquila, ha anche aggiunto, sempre parlando del sisma del Friuli. «Io incontrai un industriale davanti alle macerie della sua fabbrica. Era felice. Dico ‘ma scusi, le è crollata la fabbrica…’. ‘Ma adesso la rifaccio più bella’. Ecco, l’ottimismo, questo ci serve. Sarebbe una bella botta di ripresa per l’economia».
Come se non bastasse, a rincarare la dose, ci si è messo pure il ministro Graziano Delrio: «Adesso L’Aquila è il più grande cantiere d’Europa. Di fatto e anche l’Emilia è un grandissimo cantiere in crescita, farà Pil».

Immediata la polemica politica, scatenata sui social da Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle. «Un Ministro della Repubblica che pensa che i terremoti creino Pil a me fa orrore – sottolinea Di Maio –.  Doveva alzarsi e andarsene. Non avallare quella avulsa teoria. Delrio lo vada a dire alle famiglie delle vittime che il Pil crescerà! CHIEDA SCUSA».