Archeologia

Scoperte 87 nuove tombe ad Aquileia

Balsamari in vetro, lucerne bollate, ceramiche di provenienza orientale sono solo alcuni degli oggetti ritrovati nei corredi funerari tornati alla luce

Le nuove scoperte nell'area archeologica (© Fondazione Aquileia)

AQUILEIA - Balsamari in vetro, lucerne bollate, ceramiche di provenienza orientale sono solo alcuni degli oggetti ritrovati nei corredi funerari delle 87 tombe scoperte nel corso dei lavori per riportare all'antico splendore il Sepolcreto di Aquileia, grazie alle indagini archeologiche condotte dalla Fondazione Aquileia con la supervisione della Soprintendenza Archeologia. Adesso i risultati delle nuove indagini, che continueranno in laboratorio, permetteranno di chiarire ulteriormente la storia del sito, una delle necropoli romane meglio conservate dell’Italia settentrionale.

La scoperta è stata fatta durante i lavori per riportare all’antico splendore i 5 recinti, appartenuti ad altrettante famiglie, e i monumenti funerari, scavati da Giovanni Brusin tra il 1939 e il 1940 assieme a 67 tombe, restaurati e integrati con parti in cemento in piena seconda guerra mondiale, nel 1942. Altre 15 tombe furono individuate e recuperate da Luisa Bertacchi nel 1988.

Intanto a settembre, grazie alla nuova illuminazione notturna, l’area archeologica potrà essere visitata anche di notte in occasione delle visite tematiche gratuite previste venerdì 9, venerdì 16 e sabato 24 settembre. Prenotazioni scrivendo a ufficiostampa@fondazioneaquileia.it

Le nuove scoperte nell'area archeologica

Le nuove scoperte nell'area archeologica (© Fondazione Aquileia)

Le nuove scoperte nell'area archeologica

Le nuove scoperte nell'area archeologica (© Fondazione Aquileia)