Solidarietà sopo le scosse

Domenica altri 30 volontari del Fvg partiranno alla volta di Amatrice

Questi uomini daranno il cambio ai colleghi impegnati da mercoledì scorso. La Pc Fvg attiva un conto per donare fondi a favore dei terremotati

I volontari del Fvg al lavoro (© Protezione Civile)

UDINE - Partiranno da Palmanova nelle prime ore di domenica 28 agosto, altri tecnici e volontari della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. La destinazione è, ancora una volta, Amatrice.
In queste ore, nella sala operativa della Pc, a Palmanova, si sta lavorando per preparare altri mezzi e attrezzature da portare nelle zone colpite per assicurare il funzionamento della tendopoli, i soccorsi e gli aiuti alla popolazione colpita.
Una trentina i volontari in partenza, che daranno il cambio ai colleghi impegnati da mercoledì scorso. Appartengono alle squadre comunali di Aviano, Lignano Sabbiadoro, Medea, Roveredo in piano, Sagrado, Sedegliano, Tolmezzo, Tramonti di Sotto, Pordenone, Arta Terme, all'Associazione nazionale alpini e alla Croce Rossa Italiana-Comitato Regionale Fvg. Come richiesto tra i volontari vi sono anche idraulici ed elettricisti. I successivi cambi di turno sono previsti ogni sabato, fino alla fine dell'emergenza.

A cittadini e imprese che volessero aiutare, con un gesto di solidarietà, le popolazioni terremotate, dalla sede della Protezione civile si raccomanda nuovamente di donare in questa fase solo denaro, evitando di portare a Palmanova generi di prima necessità (i versamenti vanno effettuati sul conto corrente della Protezione civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, IBAN: IT47 W 02008 02230 000003120964).

«Il campo è autosufficiente - spiegano dalla sala operativa -. Abbiamo cibo, bevande, indumenti; anche giocattoli per i bambini: materiale fatto pervenire autonomamente al campo da soggetti non autorizzati dalla Protezione civile regionale creerebbe problemi di stoccaggio».
Nel frattempo, dopo aver viaggiato tutta la notte, alle 6.30 di sabato mattina sono arrivati a L'Aquila gli autoarticolati che trasportano i moduli scatolari realizzati da una ditta friulana utili a costruire un guado sul corso d'acqua sotto il ponte a Tre Occhi, sulla regionale 260, fondamentale via d'accesso ai soccorsi ma chiuso al traffico perché pericolante a causa dei danni subiti.