Solidarietà dopo le scosse

Da Udine ad Amatrice per distribuire beni di prima necessità

L'avventura di un gruppo di friulani partiti dal capoluogo friulano venerdì notte a bordo di tre furgoni. Il racconto di Massimiliano Perna, gestore de Il Pappagallo di piazzale Cella

Il gruppo di friulani partito per Amatrice (© Diario di Udine)

UDINE – Sono partiti da Udine ‘carichi’ di beni di prima necessità, ma anche di spirito di solidarietà, diretti verso Amatrice. A bordo di tre furgoni della ‘Salerno Trasporti’, Massimiliano Perna (gestisce Il Pappagallo di piazzale Cella) e Alessandro Bego (è un esercente della stessa piazza) sono arrivati ad Ascoli sabato all’alba. Il loro intento era quello di donare quanto raccolto alle popolazioni terremotate.

«Avevamo un contatto al Campo Friuli e lì ci siamo diretti – racconta Perna –. In questi giorni abbiamo raccolto un po’ di tutto: beni di prima necessità, cibo, vestiti e attrezzi da lavoro. Molte persone hanno donato quello che potevano, e noi siamo riusciti a farle avere direttamente alla popolazione locale vicino ad Amatrice».
La solidarietà è tangibile in quelle terre, come racconta Perna. «Vestiti ce ne sono in abbondanza e anche cibo. Se qualcuno volesse fare ciò che abbiamo fatto noi gli consiglierei di aspettare qualche settimana per capire le reali esigenze di quelle persone. Grazie a uno dei nostri contatti abbiamo donato gruppi elettrogeni, motoseghe, fari e attrezzi da lavoro a chi ne aveva bisogno».

Perna, durante la sua permanenza ad Amatrice, ha avuto modo di vedere con i suoi occhi la distruzione del terremoto. «Sembrava di essere a Venzone o a Gemona dopo il 6 maggio – ricorda –. Ad Amatrice non c’è più nulla. La gente è disperata e anche i soccorritori sono provati. La situazione non è facile. Molte persone dormono ancora in macchina: c’è ancora chi non accetta di trasferirsi in tenda».
Perna ringrazia tutti i cittadini e i commercianti che hanno contribuito alla raccolta di beni e soldi. «In particolare – riferisce – il nostro grazie va a Obi, al Buonacquisto di Cividale, al Cardinale di Remanzacco».
Il gruppo di friulani ha già fatto rientro in regione. Non prima di aver dato una mano agli alpini che alla tendopoli preparano pranzo e cena per tutti. «Abbiamo chiesto se c’era bisogno di qualche cosa: ci hanno messo a tagliare i pomodori per la cena. E’ stato un piacere poter essere utili», chiude Perna.    

Il furgone con i beni raccolti dal gruppo

Il furgone con i beni raccolti dal gruppo (© Diario di Udine )

Il furgone con i beni raccolti dal gruppo

Il furgone con i beni raccolti dal gruppo (© Diario di Udine )