Previsione del Consorzio Friuli Colli Orientali-Ramandolo

Vendemmia 2016: leggera riduzione delle produzioni e ottima salubrità delle uve

«Il numero di grappoli per vite (12) è nella media – ha illustrato l’agronomo Giovanni Bigot –, ma il peso medio degli acini è inferiore rispetto a quello del 2015 (meno 35%). Questo è uno dei motivi per i quali stimiamo che la produzione dei Colli Orientali si riduca leggermente»

Le previsioni del Conzorzio Ramandolo per la vendemmia 2016 (© Diario di Udine)

UDINE - Ottima salubrità delle uve, gradazioni alcoliche nella media, pH interessanti e una leggera riduzione delle produzioni (meno 5-10%) rispetto al 2015. Sono le caratteristiche principali della vendemmia 2016, fotografate negli ultimi giorni di agosto dai tecnici del Consorzio Friuli Colli Orientali-Ramandolo. I dati dell’andamento climatico, dello stato sanitario delle uve e degli indici di maturazione, assieme ai suggerimenti sulla scelta delle date vendemmiali per l’area consortile, sono stati presentati durante un incontro tecnico che si è tenuto nella sede di Corno di Rosazzo, alla presenza del presidente Michele Pavan e di numeri viticoltori.

Paolo Sivilotti, dell’Università di Udine ha dettagliato le condizioni meteorologiche di un’annata più ‘fresca’ rispetto alla media, con la piovosità di maggio e giugno superiore alla media e i picchi di caldo di metà luglio.
Dal punto di vista sanitario, ha spiegato il tecnico consortile Francesco Degano, le uve si presentano pronte alla raccolta in uno stato ottimale. Alcuni attacchi di peronospora da segnalare (soprattutto a partire da maggio); infestazioni di oidio non particolarmente virulente; tignole in leggero aumento; marciumi e botrite quasi inesistenti.

«Il numero di grappoli per vite (12) è nella media – ha illustrato l’agronomo Giovanni Bigot –, ma il peso medio degli acini è inferiore rispetto a quello del 2015 (meno 35%). Questo è uno dei motivi per i quali stimiamo che la produzione dei Colli Orientali si riduca leggermente rispetto a quella dell’anno scorso (meno 5-10%). I principali parametri di qualità (zuccheri, acidità e pH), risultano assai favorevoli per tutte le varietà, bianche e rosse, per cui ci attende una vendemmia con dei vini di qualità ottima».