Spazio espositivo in Laguna

Le realtà cinematografiche del Fvg alla Mostra di Venezia

La Regione punta molto sulla Film Commission ed è pronta ad aumentare i fondi per promuovere, attraverso il cinema, il Fvg

Il manifesto dell'edizione 2016 del Festival di Venezia (© Festival di Venezia)

UDINE – L’obiettivo era presentare ‘un anno di cinema’ in Friuli Venezia Giulia, proponendo la regione come destinazione turistica dove unire alle diverse proposte  ‘classiche’ come mare, montagna, enogastronomia, anche l'offerta cinematografica. Per questo il Fvg è presente alla 72esima Mostra del cinema di Venezia con uno spazio espositivo.
Come ricordato dall'assessore alla Cultura Gianni Torrenti, la Regione crede molto in questo settore della cultura, nel quale investe circa 6 milioni di euro di fondi propri. «Il Friuli Venezia Giulia - ha detto Torrenti - è un terreno fertile, dove operano 4 enti riconosciuti nel campo cinematografico e dove esiste una fitta rete di mediateche in tutte le principali città, di cui una collegata alla rete europea. È quindi un sistema composito, che dialoga al suo interno, sul quale abbiamo investito molto poiché crediamo nella qualità dell'offerta».

In questo contesto si inserisce l’evento dal titolo ‘Fotogrammi di emozioni - Un anno di cinema in Friuli Venezia Giulia’ svoltosi nella Villa degli Autori al Lido della città lagunare. Sul palco si sono alternati, secondo l'ordine di svolgimento in calendario, Milleocchi, Cervignano film festival, Giornate del cinema muto, i Premi Mattador e Darko Bratina, Trieste science+ fiction festival, Trieste film festival, Le voci dell'inchiesta, Far east film festival, Le giornate della luce, ShorTS international film festival, Aquileia film festival, Premio Sergio Amidei e Lagunafest.

Per il vicepresidente e assessore alle attività produttive Sergio Bolzonello sono due i temi principali sui quali la Regione deve concentrare la propria attenzione. «In prima battuta - ha detto l'assessore - per avere un territorio molto attrattivo bisogna saper proporre elementi di qualità a chi vuole venire a vivere o a trascorrere una vacanza in questa terra. In questo ambito attività economica e culturale non possono essere tra di loro disgiunte, anche perché la cultura consente di fare impresa. Dopo un grande lavoro compiuto negli anni, adesso è più facile portare grandi manager e aziende in Friuli Venezia Giulia perché qui c'è un sistema dei saperi e della cultura che ci rende fortemente attrattivi».
In secondo luogo per il vicepresidente della Regione «serve un ulteriore passaggio, che veda protagonisti Film Commission e il Fondo audiovisivo della regione. Con maggiori investimenti in queste due settori si rafforza un tessuto molto competitivo formato dai nostri artigiani e dai nostri studenti, i quali devono essere utilizzati dalle produzioni che decidono di girare un film nella nostra regione. Su questo aspetto siamo molto convinti e faremo la nostra parte».