La richiesta

La Regione spinge per l'inserimento delle ciclovie Fvg nella programmazione nazionale

In questo modo, oltre a poter beneficiare di contributi nazionali, si potrebbe dare riconoscimento agli investimenti compiuti negli anni per dare compimento alla rete di piste ciclabili tra il confine di Tarvisio e Grado

Le piste ciclabili del Fvg potrebbero entrare nella programmazione del governo (© Diario di Udine)

UDINE – Le ciclovie del Fvg sono fuori dalla programmazione triennale degli interventi finanziati dal Governo. Ecco perché la Regione ha chiesto al ministro Graziano Delrio l’inserimento del Fvg, vista l'imminenza della nuova legge di stabilità per il 2017. In questo modo, oltre a poter beneficiare di contributi nazionali, si potrebbe dare riconoscimento agli investimenti compiuti negli anni per dare compimento alla rete di ciclovie tra il confine di Tarvisio e Grado.  

Per questo la presidente della Regione, Debora Serracchiani, ha scritto al ministro Delrio. E’ l'assessore regionale a Infrastrutture e territorio, Mariagrazia Santoro, ad entrare più nei dettagli e spiegare che le ciclovie Verona-Firenze e Venezia-Torino, inserite nella programmazione nazionale, sono due percorsi che determinano già una prima rete nazionale di ciclovie turistiche nell'Italia settentrionale. Queste però escluderebbero l'area orientale, ed in particolare proprio il Friuli Venezia Giulia, «la cui presenza - ha sottolineato l'assessore - è fondamentale per la creazione di una rete ciclabile di livello nazionale ed europeo». «Se l'obiettivo turistico è quello di attrarre in Italia il cicloturismo internazionale - ha affermato ancora l'assessore - si evidenzia che una delle più importanti vie di accesso dei cicloturisti europei è la già realizzata Ciclovia Alpe Adria Radweg (Salisburgo-Villaco-Udine-Grado)».

«L'altra nostra importante peculiarità - ha proseguito Santoro  - è rappresentata dal fatto che la Ciclovia Alpe Adria Radweg a Grado si collega con la Ciclovia Trieste-Venezia, che in parte è già realizzata, ma deve essere completata per permettere ai cicloturisti di raggiungere la Ciclovia Venezia-Torino. L'inserimento anche della nostra Regione nella rete nazionale rappresenterebbe quindi la quadratura del cerchio».