Il sindaco di Tavagnacco teme le ripercussioni economiche

Hypo vuole licenziare 110 persone: lo sdegno di Serracchiani i e Maiarelli

«Un passo simile, a poche ore dal tavolo istituzionale convocato al ministero dello Sviluppo economico dedicato alla crisi di Hypo Bank, è esibizione di arroganza e manifestazione chiara di rifiuto del dialogo»: queste le parole della governatrice

La sede di Hypo a Tavagnacco (© Diario di Udine)

TAVAGNACCO - «Quello della proprietà di Hypo Alpe Adria Bank è uno schiaffo istituzionale inaccettabile e un attacco alla libertà di mercato». Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, commentando la decisione dei vertici della banca, integralmente controllata dal Governo austriaco, di avviare la procedura che prevede il licenziamento di 110 persone su 280 occupati, di cui 82 nella rete commerciale e 28 nella direzione centrale di Tavagnacco. «Un passo simile, a poche ore dal tavolo istituzionale convocato al ministero dello Sviluppo economico dedicato alla crisi di Hypo Bank, è esibizione di arroganza e manifestazione chiara di rifiuto del dialogo. Ciò è estremamente grave, soprattutto quando si è nell'ambito di rapporti tra Paesi amici».
Un comportamento stigmatizzato anche dal sindaco di Tavagnacco Gianluca Maiarelli, che ha definito l’ipotesi licenziamento «una mazzata per il nostro territorio, per le ricadute che questa decisione potrebbe avere sulla nostra economia».

Per Serracchiani, «rigettare a priori la possibilità di esplorare sul mercato soluzioni diverse dalla chiusura, che danneggia gli stessi contribuenti austriaci oltre al tessuto sociale regionale, va contro i principi basilari di ogni libera economia, lasciando aperte incomprensibili ipotesi d'intervento da parte dello Stato austriaco».
«Noi lunedì saremo al tavolo al Mise, sperando che l'Austria non adotti il comportamento di un anonimo fondo d'investimento internazionale, ed eviti ancora - ha concluso la presidente – di mandare un suo rappresentante qualificato».
Come detto, molto preoccupato, si è dichiarato il sindaco Maiarelli, che nei prossimi giorni si metterà in contatto con la presidente Serracchiani per capire il da farsi. «Le conseguenze di questi licenziamenti per il tessuto economico di Tavagnacco sarebbero enormi – conclude il primo cittadino – anche perché, se è vero che la situazione è in ripresa, difficilmente potremo far fronte a un numero così elevato di esuberi».