Conclusa anche la XXII edizione

Friuli Doc: un'altra edizione di successo all'insegna della qualità

Lunedì 12 settembre, dalle 19, amatriciana di beneficenza in piazza Venerio per le popolazioni colpite dal sisma

Una nuova edizione di Friuli Doc si è conclusa positivamente (© Diario di Udine)

UDINE - «Anche quest'anno si è rinnovato il successo di Friuli Doc all'insegna della qualità e della scoperta della straordinaria cultura enogastronomica della nostra regione. Un'edizione in cui oltre alle eccellenze agroalimentari in tante occasioni è emersa anche l'eccellenza dei valori della comunità friulana, basata sulla solidarietà, sul rispetto della propria storia e delle proprie tradizioni e sulla volontà di tramandarle». Questo il commento del sindaco di Udine, Furio Honsell, al termine dell’ultimo giorno della XXII edizione di Friuli Doc, la storica kermesse dei sapori del Friuli Venezia Giulia, che da giovedì a domenica ha trasformato il centro storico friulano in una grande vetrina a cielo aperto delle eccellenze dei sapori e dei mestieri della regione.

Un lavoro di squadra
Una kermesse che anche quest'anno ha registrato una costante partecipazione di pubblico, come dimostra la soddisfazione degli operatori e il sold out in tantissime iniziative proposte. «Un grande ringraziamento va all'assessore Alessandro Venanzi e a tutta la sua squadra, a partire dall'ufficio turismo del Comune, con la responsabile Simona Barbetti, e il direttore artistico Renato Pontoni – sottolinea il primo cittadino –, così come ai tantissimi altri addetti che silenziosamente hanno lavorato rendendo possibile questa festa. Un grazie particolare ai tanti volontari che hanno operato negli stand e anche ai cittadini e ai turisti che sono accorsi numerosi e hanno nobilitato la nostra festa».

Parola d’ordine: qualità
«È stata un'edizione – commenta soddisfatto l'assessore alle Attività Produttive e Turismo, Alessandro Venanzi – che per un certo aspetto ci ha regalato risultati inaspettati. Il cambio di pelle dato alla manifestazione lo scorso anno era necessario e ora viene premiato proprio dall'affluenza di pubblico. C'è un aspetto – prosegue – su cui mi sento di dover porre l'attenzione in particolare. La tipologia di persone che si sono avvicinate alla manifestazione si è elevata qualitativamente rispetto al passato. Prima, infatti, si arrivava in centro e solo lì si decideva cosa fare e dove. Oggi, invece, il pubblico arriva molto più preparato, si informa prima, e le notizie che diamo nei mesi precedenti permettono di indirizzare direttamente verso quello che interessa maggiormente».

Degustazioni di altre eccellenze
Un altro aspetto che è emerso nel corso di questi quattro giorni, poi, riguarda tutti quei prodotti rimasti forse per troppo tempo ai ‘margini’ della manifestazione, che da sempre ha puntato sui piatti tipici, vino e birra. «Quest'anno – spiega Venanzi – sono state apprezzate molto le degustazioni di altre eccellenze di queste terre come, ad esempio, l'olio. Via Mercatovecchio è diventata, infatti, il luogo delle degustazioni e della didattica e, quindi, non potremo non confermare anche per il prossimo anno questo aspetto, così come gli show cooking in piazza Matteotti, un vero e proprio successo inarrestabile con oltre 200 persone ad ogni appuntamento. Un'altra novità del 2016 che confermeremo anche per la XXIII edizione – prosegue l'assessore – è stato il ruolo dato alla Loggia del Lionello, vero cuore pulsante di idee, cultura, confronti e incontri sul tema del cibo e delle eccellenze regionali. In poche parole – conclude – Udine in questi quattro giorni ha il privilegio di rappresentare le peculiarità e l'offerta di tutta la Regione».

Ma quest'anno Friuli Doc non finisce qui
Lunedì 12 settembre, dalle 19, in piazza Venerio l'amministrazione organizzerà infatti, nell'ambito della kermesse, una amatriciana di beneficenza per raccogliere fondi in favore delle popolazioni dell'Italia Centrale colpite dal sisma dello scorso agosto. I partecipanti potranno dare un contributo concreto alla ricostruzione acquistando un menu al prezzo di 7 euro in cui saranno compresi un piatto di pastasciutta, caffè e acqua o un calice di vino. A rendere possibile l'iniziativa, realizzata con la partecipazione e il contributo di Coldiretti e dell'associazione Proloco, è stato il coinvolgimento di tante aziende e realtà del territorio che hanno messo a disposizione gratuitamente i loro prodotti: Demar, Oro di Ramandolo, associazione Produttori Refosco di Faedis, Colombino e Polano, Goccia di Carnia, Prosciuttificio Wolf.