La decisione per il mancato uso del defibrillatore

Caso Morosini: condannati i medici di Pescara e Livorno

È la sentenza del giudice del tribunale monocratico di Pescara, Laura D'Arcangelo, al processo di primo grado sulla morte del calciatore del Livorno Piermario Morosini (ex bianconero)

Piermario Morosini (© Wikipedia)

UDINE - Un anno di reclusione al medico del 118 di Pescara Vito Molfese, e otto mesi al medico sociale del Livorno Manlio Porcellini e al medico del Pescara Ernesto Sabatini. I tre imputati sono stati anche condannati, insieme alla Asl di Pescara e alla Pescara Calcio, al pagamento di una provvisionale di 150 mila euro.
È la sentenza del giudice del tribunale monocratico di Pescara, Laura D'Arcangelo, al processo di primo grado sulla morte del calciatore del Livorno Piermario Morosini (giocatore di proprietà dell'Udinese).

Morosini morì il 14 aprile del 2012. Il giocatore della squadra toscana si accasciò a terra al 29' del primo tempo, sul terreno dello stadio Adriatico di Pescara, mentre era in corso l'incontro di serie B tra la squadra abruzzese e il Livorno. I tre imputati erano accusati di omicidio colposo.

Il pm Gennaro Varone aveva chiesto una condanna a due anni per Molfese e l'assoluzione, perché il fatto non costituisce reato, per Porcellini e Sabatini. Al centro del processo il mancato uso del defibrillatore nonostante ve ne fossero tre.