Partiti da Villach hanno fatto tappa a Carnia e a Udine

Un gruppo di indiani sulla ciclovia Alpe Adria

Il ministero della Salute dell'India ha promosso l’uso della bicicletta per restare in forma e così hanno deciso di organizzare una trasferta su due ruote nel cuore dell'Europa

Uno degli indiani in visita alle vigne di Buttrio (© Diario di Udine)

UDINE - Che la Ciclovia Alpe Adria sia motivo di attrazione per cicloturisti provenienti da tutta Europa è ormai un fatto assodato per gli operatori turistici friulani che operano lungo il percorso che collega Tarvisio a Grado. Curiosità desta piuttosto il gruppo di indiani che sta pedalando in questi giorni sulle strade del Friuli e giunto da Mumbai, città ad alta densità di abitanti e traffico, dove riesce difficile a noi immaginarsi l’andare in bicicletta. Quale dunque il nesso? E’ quello che ha cercato di capire Giuliana Ganzini, titolare dell’Hotel Suite Inn quando ha ricevuto la prima visita di ispezione del titolare della Alpine Edu-Adventures LLP Trivedi, nel giugno 2015, alla vigilia dell'arrivo del primo gruppo. Una scommessa anche per la loro Agenzia.

Sono partiti da Villach
«Semplice! – ha spiegato - il nostro ministero della Salute ha promosso l’uso della bicicletta per restare in forma. Per praticarla in orari di traffico accettabili usciamo alle 5 del mattino a Mumbai! Ho pensato proporre una vacanza a due ruote qui da voi può essere molto meglio!». Partiti da Villach in Austria raggiungeranno Grado dopo aver sostato in Carnia e a Udine. Proprio qui hanno ricevuto una particolare accoglienza organizzata dalla cicloguida ufficiale dell’hotel, Eugenia Fort , di ‘Quo Vadis Frut?’, che si è unita al gruppo in avvicinamento a Udine e li ha guidati nelle braccia dell’ apposito comitato di benvenuto della Associazione Ippovia Valle del Cormor.
Nel pomeriggio i turisti indiani han voluto visitare una cantina di produzione vini, guidati da sommelier: nonostante per religione non assumano alcol e siano vegetariani, erano curiosi di conoscere la cultura e economia locale. In Cantina Petrucco di Buttrio è stata organizzata una speciale experience con passeggiata in vigneto, vendemmia e analisi delle uve, con apprezzamento per il panorama dei Colli Orientali del Friuli.

Un'attrattiva con sempre più utenti
Il numero dei passaggi lungo la ciclabile FVG1 e l’ Ippovia del Cormor è in costante aumento nell’ultimo triennio: anche la popolazione locale non direttamente coinvolta nota a occhio nudo biciclette equipaggiate per lunghi viaggi e cicloturisti, anche a ore impervie, correre a bordo strada o in parallelo sulle ciclabili, laddove è stato già possibile realizzarle. Su tutte la cosiddetta Alpe Adria che unisce Salisburgo a Grado. Premiata tra le più belle tratte europee, nonostante le polemiche locali tipiche del sentimento locale teso all’autolesionismo legate a carenze tecniche segnalate da comitati tecnici e esperti a due ruote, è invece apprezzata da cicloturisti di diversa provenienza. La percorrenza a scendere rende il percorso accessibile anche a chi non è particolarmente allenato e a tutte le età, specie se con una e-bike a pedalata assistita, mentre gli attraversamenti in galleria su vecchi sedimi ferroviari nella parte alta e la diversità di scenario naturale che gradatamente guadagnano i viaggiatori a due ruote, sono gli elementi di maggior attrazione e unicità.
Le statistiche danno in maggior numero i passaggi di tedeschi, austriaci svizzeri e olandesi, provenienti da Paesi dunque dove la mobilità su due ruote è già parte del costume e mentalità nazionale. Ora vanno aggiunti anche gli indiani!