C'è tempo fino al 30 settembre per partecipare

Social housing: un bando apre alle proposte degli imprenditori

È possibile proporre interventi diretti alla costruzione, all'acquisto o al recupero di abitazioni da destinare, tramite convenzioni con il Comune, alla locazione o alla vendita come alloggi sociali

Il Comune chiama a raccolta il mondo dell'edilizia per lanciare un nuovo piano di social housing e di riduzione del disagio abitativo (© AdobeStock | franz massard)

UDINE - Il Comune chiama a raccolta il mondo dell'edilizia per lanciare un nuovo piano di social housing e di riduzione del disagio abitativo. Proprio in questi giorni l'amministrazione comunale ha pubblicato un avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse alla realizzazione, su aree private, di interventi diretti alla costruzione, all'acquisto o al recupero di abitazioni da destinare, tramite convenzioni con il Comune, alla locazione o vendita come alloggi sociali. «Questo bando – spiega l'assessore ai Diritti e Inclusione sociale con delega all'Abitare Sociale, Antonella Nonino – consente al Comune di stipulare una convenzione con soggetti privati interessati. Un accordo – anticipa – che raggiunge due obiettivi, da un lato ridare energia agli investimenti immobiliari, ad esempio in cantieri che ora risultano abbandonati, e, dall'altro, vincolare il costruito ai canoni del social housing. Il patrimonio così recuperato sarà disponibile con affitti inferiori rispetto ai canoni agevolati. Su tali immobili, inoltre, sarà possibile lavorare a progettualità specifiche, come ad esempio per le coppie giovani. Un altro esempio – conclude – di come un virtuoso rapporto tra pubblico e privato consenta un servizio a tutta la comunità».

Un ulteriore impulso all'impegno nelle politiche abitative
Il perdurare della sfavorevole congiuntura economica, unita al consistente aumento della richiesta di alloggi sociali, ha indotto l'amministrazione comunale a dare un ulteriore impulso all'impegno nelle politiche abitative. Così accanto ai progetti di recupero, anche a fini abitativi, di aree pubbliche e strutture dismesse che fanno parte del patrimonio comunale, come a esempio alcune delle caserme dismesse, si punta ad avviare anche iniziative di housing sociale, incentivando la più ampia partecipazione di tutti i soggetti interessati alla realizzazione su aree private di interventi diretti alla costruzione, all'acquisto o al recupero di abitazioni da destinare, tramite convenzioni con il Comune, alla locazione o alla vendita come alloggi sociali.

Ma che cos'è precisamente il social housing?
Si tratta di una proposta integrata di interventi che comprende l'offerta di alloggi, servizi, azioni e strumenti rivolti a coloro che non riescono a trovare risposte dal mercato immobiliare per ragioni economiche o per l'assenza di soluzioni adeguate. I progetti di social housing garantiscono la possibilità di accedere ad alloggi a canone o prezzo calmierato in contesti abitativi di qualità. In pratica è uno strumento che permette di offrire, ai nuclei familiari in situazioni di disagio abitativo, immobili in vendita o in affitto con una considerevole riduzione percentuale rispetto ai valori di mercato. «Mi sembra una buona occasione per rilanciare il mercato edilizio e dare contemporaneamente risposte alle esigenze abitative di molte persone – è il commento dell'assessora al Bilancio, Cinzia Del Torre –. Un'occasione importante che l'amministrazione comunale ha voluto cogliere per dare una spinta in più all'economia del territorio. Non va dimenticato che il Comune in questo tipo di progetti si impegna anche economicamente, rinunciando alle entrate derivanti dalla cosiddetta Bucalossi, prevista normalmente per gli interventi edilizi dei privati».

Come fare
Società di gestione del risparmio (Sgr) attraverso i fondi immobiliari, imprese e cooperative edilizie sono invitati a manifestare il proprio interesse presentando una scheda per ogni intervento proposto, comprensiva di un elaborato grafico definito in maniera specifica dal bando. Le manifestazioni di interesse devono essere inoltrate tramite PEC all'indirizzo protocollo@pec.comune.udine.it entro le 12.15 del 30 settembre. Eventuali informazioni possono essere richieste al servizio amministrativo Appalti (tel. 0432-1272659, email: antonella.manto@comune.udine.it), mentre il bando è a disposizione anche sul sito www.comune.udine.gov.it.