Novità dal Friuli

Sereni Orizzonti da Spa diventa holding

«Portare in capo a un’unica società di gestione la proprietà immobiliare e 55 residenze sanitarie per anziani - dichiara l’ad, Valentino Bortolussi - garantisce una migliore efficienza operativa»

Una delle residenze di Sereni Orizzonti (© Sereni Orizzonti)

UDINE - Per Sereni Orizzonti Spa, attiva nella gestione e costruzione di residenze sanitarie per anziani, il 2016 ha coinciso con il riassetto degli asset e dell’organizzazione societaria. Da un lato la Spa si è trasformata in holding, dall’altro tutte le attività e la maggior parte delle partecipazioni nelle società controllate vengono semplificate mediante una fusione. In esito all’operazione restano la Sereni Orizzonti Spa Holding e Sereni Orizzonti 3 Srl - la società operativa - in luogo delle preesistenti 8 partecipate.

«Portare in capo a un’unica società di gestione la proprietà immobiliare e 55 residenze sanitarie per anziani - dichiara l’amministratore delegato, Valentino Bortolussi - da un lato garantisce una migliore efficienza operativa, dall’altro, vista anche l’emersione del fair value di una parte dei cespiti, facilita il reperimento di risorse per sostenere i rilevanti nuovi investimenti».
Nata nel 1996 dall’intuizione di Massimo Blasoni e di Giorgio Zucchini, Sereni Orizzonti, con i suoi 3.800 posti letto su tutto il territorio nazionale, i 1.800 dipendenti e un patrimonio netto da 60 milioni, è oggi il terzo gruppo nell’ambito della costruzione e gestione di residenze per anziani in Italia e uno dei primi quanto a crescita del numero di posti letto negli ultimi anni.

Il piano di investimenti per il quinquennio 2015-2020 supera gli 80 milioni di euro ed è rivolto sia ad acquisizioni che soprattutto alla costruzione diretta di residenze sanitarie. Dalla doppia vocazione - gestione e costruzione - la Spa udinese ha saputo trovare utili sinergie.
«Quello dell’assistenza agli anziani - prosegue Bortolussi - è oggi un settore in piena espansione: il costante miglioramento dell’aspettativa di vita e la sempre maggiore richiesta di servizi alla Terza Età offrono ampi margini di crescita. L’attività del privato per altro sopperisce alla minore capacità di realizzazione dei comuni e degli enti pubblici viste le più esigue risorse disponibili».
Nel 2016 la società friulana ha dato corso anche al potenziamento della propria offerta destinata non più solo ad anziani autosufficienti e non, ma anche a ospiti con problematiche fisiche o psichiche e a minori provenienti da situazioni familiari difficili.