Il primo volo il 24 febbraio

Trasporto di organi: 15 vite salvate grazie all'intesa con l'Aeronautica

Il servizio è attivo nelle ore notturne grazie a un accordo tra 2° Stormo e Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine. Il punto con la presidente Serracchiani

Un momento della presentazione avvenuta a Rivolto (© Regione Friuli Venezia Giulia)

CODROIPO - Quindici vite umane salvate. E' questo, fino a oggi, il risultato dell'accordo tra il 2° Stormo dell'Aeronautica militare e l'Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine per l'utilizzo dell'aeroporto Visintini di Rivolto per trasporti sanitari urgenti nelle ore notturne. L'intesa è attiva dall'inizio dell'anno.
«E' un esempio concreto di buona collaborazione tra istituzioni dello Stato nell'interesse del cittadino», ha dichiarato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione che si è tenuta all'interno della base aerea militare di Rivolto, nel comune di Codroipo, alla presenza del comandante dell'Aeroporto, il colonello Francesco Frare, del generale Silvano Frigerio in rappresentanza dello Stato maggiore della Difesa, nonchè del direttore generale dell'azienda ospedaliero-universitaria di Udine, Mauro Delendi, e di Roberto Peressutti, il coordinatore del Centro regionale trapianti.

Aeroporto di Rivolto messo a disposizione nelle ore notturne 
«L'utilità del servizio, attivato il primo gennaio 2016 a seguito della decisione di chiudere lo scalo di Ronchi dei Legionari tra le 23 e le 6, è dimostrata dai dati concreti», ha spiegato Serracchiani, la quale ha anche precisato che «tenere aperto l'aeroporto di Ronchi nelle ore notturne rappresentava un problema di sicurezza e di spreco di risorse pubbliche». «Grazie all'Aeronautica militare - ha evidenziato la presidente della Regione - è stata però subito trovata una soluzione che permettesse al Centro regionale trapianti di proseguire la propria attività con la stessa prontezza ed efficacia».

Fvg primo in Italia per le donazioni di organi
«Nelle donazioni di cuore, rene, fegato e pancreas - ha ricordato Peressutti - il Friuli Venezia Giulia è ai vertici nazionali ed europei, a testimonianza di come la nostra regione sia infetta dal virus della solidarietà, il che si è reso evidente soprattutto dopo il terremoto del 1976».
Solo quest'anno, ha poi aggiunto Peressutti, il Centro politrapianto dell'Azienda sanitaria di Udine si avvia a superare i 100 trapianti di organi solidi. Nel 2016, in particolare, sono già stati realizzati 60 prelievi di rene e 30 di fegato.
«Si tratta di operazioni che spesso richiedono la massima urgenza - ha evidenziato Serracchiani - e che spesso richiedono la disponibilità di mezzi e persone nelle ore notturne».

Il primo volo il 24 febbraio
Dalla presidente, assieme a Delendi, è giunto dunque un ringraziamento particolare al colonello Frare per l'immediata disponibilità dimostrata nel predisporre, senza oneri per la Regione, lo scalo militare di Rivolto.
«La prima attivazione notturna ha avuto luogo il 24 febbraio – ha ricordato Frare - e oltre a provare una forte emozione sono rimasto sorpreso dalla reattività delle persone».
Sono attività, ha dunque ribadito il generale Frigerio, che dimostrano come le Forza armate oltre a operare per la sicurezza del territorio, hanno una responsabilità sempre più evidente verso le esigenze del cittadino.