Iniziativa di Confcommercio e UdineIdea

Luci di Natale: parte la raccolta quote di Confcommercio e UdineIdea

Le 'squadre' delle due associazioni sono pronte per la raccolta delle quote. Il costo rimane invariato rispetto a un anno fa: 150 euro per i soci, 170 per i non soci

Comincia la raccolta quote tra i commercianti per le luminarie (© Diario di Udine)

UDINE - L’operazione luci di Natale promossa e organizzata da Confcommercio e UdineIdea, con la collaborazione del Comune di Udine e di Confartigianato, è in partenza. Le 'squadre' delle due associazioni sono pronte per la raccolta delle quote (il costo rimane invariato rispetto a un anno fa: 150 euro per i soci, 170 per i non soci), il passaggio necessario per poter illuminare la città e presentarla nella sua veste migliore a residenti e turisti. Confermato il fornitore di un anno fa, la Gasparotto di Marostica, l’obiettivo è di raccogliere un gran numero di adesioni in tutte le vie del centro, in modo da realizzare un’offerta uniforme per le festività di fine anno. 

La novità di quest’anno è che i funzionari in visita alle aziende si muoveranno, per una rapida chiusura della pratica, anche con i Pos di banca CrediFriuli, una prima forma di sponsorizzazione nell’attesa che altri soggetti, come sempre in passato, possano dare il proprio contributo per sostenere l’intero progetto luci.
Inoltre, anticipa sin d’ora UdineIdea, in cantiere c’è anche un concorso che coinvolgerà sia i cittadini che i commercianti del centro storico: i privati verranno invitati ad abbellire i propri balconi, mentre i negozianti saranno chiamati a fare altrettanto con le proprie vetrine, sulla base di un tema che verrà loro assegnato.

«Siamo fiduciosi che le imprese, pur in una situazione di crisi irrisolta, colgano l’opportunità di un’iniziativa di sistema che può dare benefici all’intera città – dice il presidente mandamentale di Confcommercio Udine Giuseppe Pavan –. La riuscita del progetto dipenderà da loro». «L’appello – aggiunge il presidente di UdineIdea Arianna Calcaterra – è a un impegno consapevole da parte degli operatori economici: sarebbe un peccato vedere mortificato il tentativo di unire il mondo del commercio, dei pubblici esercizi e delle professioni in un’iniziativa utile a tutti».