A rischio 110 persone

Hypo Bank: è scontro aperto tra sindacati e proprietà

Il primo incontro per la procedura sui licenziamenti collettivi è stato fissato per il 7 ottobre: la banca non vuole il coinvolgimento di Mise e Regione Fvg

La sede della Hypo a Tavagnacco (© Diario di Udine)

TAVAGNACCO – La Direzione generale di Hypo Bank ha confermato alle rappresentanze sindacali aziendali (Rsa) la data del primo incontro per la procedura sui licenziamenti collettivi, che avverrà venerdì 7 ottobre.

Un appuntamento che per la First-Cisl andrebbe allargato anche alle istituzioni italiane già coinvolte in questa vertenza, e cioè il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Ma la banca ha rifiutato il confronto, continuando a dimostrarsi poco propensa alla trattativa per impedire il licenziamento di 110 persone.
Ecco, a tal proposito, la nota diffusa dal Mise in merito alla risposta data alla banca: «Un incomprensibile tentativo di delegittimare l’importante ruolo di mediazione svolto dalle istituzioni. Così il Ministero dello Sviluppo Economico giudica la comunicazione con cui la Hypo Alpe Adria Bank ha respinto per l’ennesima volta le sollecitazioni delle organizzazioni sindacali ad aprire al Mise il tavolo di confronto per la gestione della mobilità di 110 addetti. I vertici di Hypo Alpe Adria Bank hanno inopportunamente imputato al Mise ‘il ruolo di tutela e di assistenza di una sola parte coinvolta nel confronto’. È un’affermazione gratuita che testimonia la indisponibilità più volte manifestata dalla banca a risolvere i problemi che lei stessa ha creato in Italia».

Per le organizzazioni sindacali è «inaccettabile la pretesa della Direzione generale di Hypo Bank di avocarsi decisioni sulla composizione della delegazione sindacale alla trattativa sui licenziamenti». «La proprietà e la Direzione di Hypo Bank, non possono e non devono intervenire sulla scelta delle organizzazioni sindacali di coinvolgere il Mise e le Regioni, massime istituzioni competenti e legittimate alla ricerca delle misure sociali di accompagnamento delle famiglie coinvolte e degli strumenti per la riqualificazione e riconversione dei lavoratori».