28 luglio 2017
Aggiornato 00:30
La storia

Gli invisibili. Dormono in macchina in un parcheggio di Udine di Sud

Arrivano di notte e vanno via all'alba. Gli operatori di una cooperativa al lavoro ogni mattina per ripulire il parcheggio di via Monsignor Moretti. La segnalazione di alcuni cittadini alla nostra testata

UDINE - Siamo a Udine Sud, accanto al parco comunale dedicato alla giornalista Ilaria Alpi, a una cinquantina di metri dalla stazione ferroviaria e dal ring del centro storico. Alcuni cittadini udinesi hanno contattato la nostra redazione per segnalarci quanto sta accadendo nella zona di via Melegnano, più precisamente nel parcheggio di via monsignor Moretti. Come si nota anche nel breve video girato qualche mattina fa, da diversi mesi alcune persone occupano gli stalli di sosta dell'area comunale con mezzi privati per trascorrere la notte. Un andirivieni continuo che si protrae da diverse settimane e che vede protagonisti alcuni soggetti caduti in difficoltà e migranti economici. Arrivano in genere verso le 18 della sera per poi ripartire il giorno seguente alle prime luci dell'alba. Impossibile stabilire chi siano, quel che è certo è che in questi giorni le macchine, i furgoni e i camper che utilizzano la zona come rifugio-dormitorio hanno per lo più targa rumena. E fra di loro ogni tanto spunta pure qualche veicolo con targa italiana. Una situazione già segnalata dai residenti del quartiere alcuni mesi fa al Comune di Udine e che aveva avuto come unico esito la rimozione del cassonetto della Caritas, depredato quotidianamente con tanto di vestiti e rifiuti ingombranti lasciati sull'asfalto .

La testimonianza dei residenti 
«All'epoca – ci racconta Simone, un signore che vive a pochi passi dalla zona- il parcheggio era occupato prevalentemente da mendicanti. Quotidianamente prendevano d'assalto il contenitore di indumenti giallo, cosa tra l'altro molto pericolosa, e molto frequenti erano i litigi per accaparrasi un vestito o un paio di scarpe. Ora – continua- i frequentatori più assidui sono rumeni. Quando passo in bicicletta li vedo spesso la mattina piegare i loro materassini, le coperte, farsi una doccia con le bottigliette e poi partire per chissà dove e tornare nel tardo pomeriggio. La sera in genere cenano come possono, ascoltano musica e verso mezzanotte vanno a dormire».
A questa testimonianza si aggiunge quella di Elisa, anche lei residente da decenni nel quartiere. «Il Comune di Udine è stato informato della questione già diverso tempo fa. E' una questione di decoro. Quella non è una zona per camperesti o campeggiatori occasionali. Pensi che ogni mattina passa il camion della Cooperativa Noncello a pulire la zona. Pago le tasse per avere servizi, non solo offrirli. Pretendiamo da Honsell rispetto e risposte. Invece l'unica cosa che ci è stata detta è che finché i mezzi rientrano all'interno degli stalli bianchi e poggiano sul suolo con le ruote, nel rispetto del codice della strada, nulla è contestabile. Chiediamo almeno venga messo un cartello con il divieto per i camperisti e tir».

Una situazione complicata
Insomma, una situazione complicata da affrontare e da gestire, composta molto probabilmente anche da situazioni di indigenza e di imbarazzo. Situazione assolutamente differente ma che comunque va a sommarsi all'emergenza dei posti letto creata negli ultimi anni dall'arrivo dei richiedenti asilo politico.