Fino al 30 ottobre

Mostra itinerante ‘L'identità di un paesaggio’ arriva ad Adegliacco

L’esposizione ospitata dal Dida Centre Immaginario Didattico, nel Mulino di Tavagnacco, fino al 30 ottobre, racconta la particolare esperienza, straordinaria ma poco conosciuta, del percorso di rinascita del territorio dopo il terremoto del Friuli del 1976

Al Dida Centre Immaginario Didattico, nel Mulino di Tavagnacco, fino al 30 ottobre, una mostra dedicata al terremoto (© Dida Centre Immaginario Didattico)

TAVAGNACCO - Terremoto: di nuovo presente nella vita di tutti noi, con la tragedia di Amatrice. Ma quanti si chiedono cosa succederà ora? La mostra ‘L'identità di un paesaggio. La memoria della ricostruzione’, ospitata dal Dida Centre Immaginario Didattico, nel Mulino di Tavagnacco, fino al 30 ottobre, racconta la particolare esperienza, straordinaria ma poco conosciuta, del percorso di rinascita del territorio dopo il terremoto del Friuli del 1976. Si tratta di una mostra concepita per essere itinerante, organizzata dal Servizio Catalogazione, formazione e ricerca dell’ERPAC (Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia) e dall’Associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli, in collaborazione con l’Immaginario Scientifico.

La mostra
L'esposizione nell'antico Mulino di Tavagnacco, in via Molini 32, nella frazione di Adegliacco, affronta alcuni aspetti del post-terremoto attraverso pannelli esplicativi, video, per viaggiare attraverso lo straordinario e diversificato paesaggio del Friuli terremotato, e touch screen per approfondire, comune per comune, i dettagli sull'entità dei danni, sul numero di abitanti e sugli interventi di recupero effettuati.

Gli orari
La mostra, che è a ingresso libero, è aperta al pubblico da martedì a venerdì dalle 9 alle 13 e la domenica dalle 10 alle 18. A corredo dell'esposizione saranno organizzati laboratori per famiglie, gratuiti ma su prenotazione (040 224424 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13), il 16 e il 23 ottobre. Adulti e bambini avranno occasione di fare un viaggio attraverso le zone interessate dal terremoto, identificando le abitazioni spontanee che hanno permesso di mantenere vivo il rapporto fra uomo e ambiente. La mostra è parte della rassegna ‘Memorie. Arte, immagini e parole del terremoto in Friuli’, organizzata dalla Regione Fvg e dalla Soprintendenza Belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia ospitata a Villa Manin di Passariano dal 24 aprile al 3 luglio scorsi in occasione del quarantesimo anniversario del terremoto in Friuli.

‘L'identità di un paesaggio’ per le scuole
Nell'ambito della mostra, da martedì a venerdì saranno disponibili per le scuole speciali laboratori didattici, dedicati alle classi IV e V delle scuole primarie, alle secondarie di I grado e alle classi I e II delle secondarie di II grado. Le attività sono pensate per aiutare gli studenti a riscoprire il patrimonio architettonico ‘spontaneo’ delle zone colpite dal terremoto. Questo aspetto sarà affrontato interagendo direttamente con diversi elementi architettonici in legno, che gli studenti, potranno assemblare per ricostruire alcuni ‘tipi edilizi’: da quello dei Forni Savorgnani, a quello di Sauris, dalla casa andreana a quella pedemontana e così via. Sarà così possibile sensibilizzare i giovani sull’importanza del patrimonio spontaneo e aprire le menti verso nuovi e inattesi ambiti di interesse. Per prenotare i laboratori il numero è 040 224424.

Maggiori informazioni: www.immaginarioscientifico.it