Indispensabile il supporto privato

Comunitą Piergiorgio in festa: 45 anni spesi per i disabili

Nasceva nel 1971 la comunitą fondata da don Onelio Ciani. 85 le persone assistite nelle due sedi di Udine e Tolmezzo, fra residenze e centri diurni

Una foto storica della comunitą (© Cpg)

UDINE - Compie 45 anni una delle più longeve associazioni dedicate ai disabili del nostro territorio. La Comunità Piergiorgio Onlus, fondata nel 1971 da don Onelio Ciani insieme ad altri disabili, sabato festeggia l’importante traguardo insieme a tutti quelli che hanno contribuito a farla diventare una delle realtà più solide della nostra regione nell’ambito dell’assistenza e recupero di persone con disabilità fisiche. La festa, che animerà a Udine il quartiere di San Domenico dove la comunità è inserita, prevede la Santa Messa e a seguire una grigliata offerta in collaborazione con i gruppi Alpini di Udine e Gradiscutta di Varmo. Un momento conviviale al quale però si accompagneranno anche una mostra fotografica, per ripercorrere tutta la storia della comunità, e la presentazione degli obiettivi raggiunti e dei prossimi step.
«La nostra comunità ha recentemente cambiato volto. Nonostante le difficoltà cerchiamo di guardare avanti con fiducia e con questa festa – spiega il presidente Sandro Dal Molin – vogliamo anche valorizzare il contributo di chi ci sostiene, come ad esempio Unicredit e Prosciuttificio Bagatto di San Daniele. Il loro aiuto ci ha permesso di installare in tutte le camere della residenza i sollevatori a soffitto, molto sicuri e veloci per i trasferimenti delle persone, e l’acquisto di tutta una serie di ausili quali carrozzine, deambulatori e letti ortopedici. La comunità infatti offre anche un fondamentale servizio prestiti grazie al quale vengono aiutate centinaia di persone ogni anno».

Le sedi di Udine e Tolmezzo
Venerdì sarà possibile visitare i nuovi spazi della struttura di Udine, recentemente riqualificati grazie anche al contributo di Ikea, che ha generosamente donato tutto il nuovo arredamento. E proprio verso la catalizzazione di risorse private vanno sempre più indirizzate le attività del sodalizio che attualmente ospita 25 persone nella struttura residenziale principale.
La sede è anche dotata  di un Centro diurno di accoglienza, un ente formativo accreditato dalla Regione Fvg che propone ogni anno un ricco ventaglio di corsi professionalizzanti destinati a persone svantaggiate, non solo quindi con disabilità ma anche iscritte al programma Pipol. Sono circa 40 le persone che attualmente la frequentano durante il giorno e che poi tornano a casa per dormire. Ma a Udine c’è anche una palestra di riabilitazione e un servizio gratuito di consulenza sugli ausili per disabili, che risponde al nome di Ufficio H, riconosciuto dal 1996 come presidio di rilevanza regionale.
La sede di Caneva di Tolmezzo invece, inaugurata nel 2003, ospita altre 17 persone. Per la comunità Piergiorgio Onlus lavorano circa 85 collaboratori tra fisioterapisti, infermieri, assistenti, impiegati, coordinatori.

La storia
La Onlus di piazza Libia è nata 45 anni fa da un progetto di don Onelio Ciani e don Piergiorgio Fain. I due sacerdoti, assieme ad altre quattro persone disabili, si erano recati in precedenza a Capodarco di Fermo, dove esisteva già una comunità in cui vivevano un centinaio di persone portatrici di handicap. L’esperienza comunitaria marchigiana aprì nuove prospettive e si mostrò come valida alternativa assistenziale in contrapposizione all’alienante ed emarginante vita degli istituti di allora. Dopo alcuni giorni di permanenza, don Piergiorgio, animatore e sostenitore dell’ideale comunitario, morì improvvisamente stroncato da un infarto e da quel lutto nacque la consapevolezza e la volontà di fondare una comunità che ricalcasse quella di Capodarco.
In quel momento prese avvio la Comunità Piergiorgio – il cui nome si deve proprio a don Fain -, che negli anni è diventata punto di riferimento per tutti i servizi dedicati ai disabili, grazie a concreti interventi tecnici, sanitari e formativi.