E' cominciato il 10 ottobre in Corte di Assise, a Udine

Iniziato il processo per l'uccisione dei fidanzati di Pordenone

In apertura di udienza, è stata chiesta l'autorizzazione alla citazione del Ministero della Giustizia quale responsabile civile, che la Corte ha respinto

UDINE - E' cominciato il 10 ottobre in Corte di Assise, a Udine, il processo a carico di Giosuè Ruotolo, il militare campano di 27 anni accusato di aver ucciso i fidanzati Trifone Ragone (28 anni) e Teresa Costanza (30), fuori dal Palazzetto dello sport di Pordenone, nel marzo 2015, a darne notizia l'Agenzia Ansa. Ruotolo è presente in aula; ci sono anche i genitori di Teresa Costanza e il fratello di Trifone Ragone. In apertura di udienza, è stata chiesta l'autorizzazione alla citazione del Ministero della Giustizia quale responsabile civile, che la Corte ha respinto.

Per l'avvocato Nicodemo Gentile, che assiste Gianni Ragone, fratello di Trifone, "la posizione di Ruotolo si aggrava. A seguito di una complessa attività di indagine integrativa degli investigatori - ha spiegato - nuovi e pesantissimi indizi schiacciano alla sua responsabilità il militare in carcere a Belluno. Si ha ormai la certezza che i messaggi 'molesti' verso Teresa siano stati inviati da postazioni appartenenti alla caserma dove lavorava Giosuè che, nei giorni in cui sono stati inviati,era al lavoro», come ha chiarito l'Agenzia.