L'intervento

Serracchiani: «Sul tema immigrazione vanno fatte delle scelte»

Lo ha detto a Villa d'Este di Cernobbio (Como) la presidente del Friuli Venezia Giulia intervenendo alla quindicesima edizione del Forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione

Debora Serracchiani (© Montenero)

UDINE - «Gli immigrati non sono tutti uguali e non tutti potranno rimanere: abbiamo la necessità di fare delle scelte». Lo ha detto a Villa d'Este di Cernobbio (Como) la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, intervenendo alla quindicesima edizione del Forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione. «Non siamo di fronte a un'invasione - ha continuato - e gli stessi numeri sono ancora controllabili. E non dimentichiamo che c'e' una dimensione demografica ed economica di cui dobbiamo tener conto guardando al futuro. E' un fatto di cui molti imprenditori hanno un quadro molto chiaro».

Parlando dell'atteggiamento da assumere nelle trattative a livello europeo, Serracchiani ha affermato che «prima di tutto
siamo chiamati ad applicare un principio di solidarietà diffusa al nostro interno, fra istituzioni territoriali, e poi possiamo
andare a chiedere con forza all'Europa di fare la sua parte. Bisogna evitare il rischio di battere i pugni sul tavolo ottenendo il solo risultato di slogarsi i polsi
».
La presidente ha quindi indicato i prossimi impegni che attendono l'Europa, a cominciare dalle elezioni in Spagna e in Austria, sottolineando che «se ci sono continuamente appuntamenti che rinviano le grandi decisioni, non possiamo tuttavia farci dare l'agenda dagli altri. Anche qui si tratta di fare scelte e non di subirle».

«Questo vale - ha puntualizzato - anche per le trattative sulla Brexit, la cui tempistica non può essere regolata in base alla
convenienza della Gran Bretagna. Anche perché questa trattativa può influenzare i comportamenti di altri Paesi tendenzialmente euroscettici, come l'Ungheria o la Polonia, che beneficiano molto dei fondi strutturali
».
Riferendosi all'agroalimentare, Serracchiani ha rilevato che «la Gran Bretagna, forte importatore in questo settore, potrà avere difficoltà causa la debolezza della sterlina, anche se al momento può sembrare favorisca le esportazioni».