Cronaca | La novitÓ

Taglio del nastro per il nuovo padiglione dell'ospedale di San Daniele

Si tratta di circa 4ámila metri quadrati su tre piani, collegatiácon le degenze. Vi trovano spazio ambulatori, il Cup, Day hospital e diversi reparti

Il taglio del nastro del nuovo padiglione
Il taglio del nastro del nuovo padiglione (Regione Friuli Venezia Giulia)

SAN DANIELE - E' stato inaugurato, alla presenza dell'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca e dei
vertici dell'Azienda per l'assistenza sanitaria 3 - Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli, il nuovo padiglione S del presidio ospedaliero Sant'Antonio.
Si tratta di circa 4 mila metri quadrati su tre piani, collegati con le degenze. Gli ambulatori specialistici sono in realtà in
funzione da circa un anno: al primo i cittadini trovano il Centro di prenotazione (Cup) e l'accettazione ricoveri, regolati da un eliminacode posto accanto all'ascensore e al vano scale. Gli utenti possono attendere la chiamata attraverso appositi monitor nella sala d'attesa di fronte al Cup (orario 7.30-18.30-sabato 8-12). Sempre al primo piano si trovano gli ambulatori di Chirurgia generale, Dermatologia, Diabetologia, Dietologia, Epatologia, Medicina interna, Oculistica, Ortottica, Odontoiatria, Otorinolaringoiatria, Pneumologia, Reumatologia, Ambulatorio stomizzati, Terapia del dolore e Urologia. Al secondo piano si trovano il Day hospital e l'Oncologia, e una parte di Cardiologia (ambulatori medici e ecocardiografia), mentre al terzo la restante parte della Cardiologia (medicina sportiva, holter e test da sforzo) e la Riabilitazione.

Al taglio del nastro c'era anche il direttore generale della Aas3 Pier Paolo Benetollo, il direttore sanitario Giancarlo Miglio e il sindaco di San Daniele Paolo Menis. Proprio Menis ha tenuto a sottolineare che «nell'ultimo ventennio l'ospedale è stato sottoposto a tanti lavori, ma si è trattato sempre di opere di adeguamento normativo, revisione spazi, manutenzioni: questo nuovo padiglione, che nasce da una programmazione degli anni Novanta e che è stato finanziato nel 2006, è invece una struttura costruita ex novo, un concreto passo avanti», ha affermato il sindaco Menis, facendo notare che «questa inaugurazione cade proprio nell'anno in cui ricordiamo i quarantanni dal terremoto: il tempo passa, scorre, ma se c'è una pianificazione e una programmazione poi i risultati arrivano».
Menis, auspicando una «condivisione dal basso» tra politica, professionisti e territorio, ha moderato anche il convegno
«1976-2016. La storia di un ospedale che diventa realtà, che sa essere punto di riferimento dei cittadini e che attraversa le
grandi riforme
» a cui hanno portato le loro testimonianze amministratori e professionisti che hanno costruito la storia del nosocomio.