Asset prioritario

Università: per Serracchiani necessaria sempre più collaborazione tra i diversi atenei

Evento organizzato all'Università di Udine da Flc Cgil - Federazione lavoratori della conoscenza, sul tema 'Quale Università per quale Paese?'

Il convegno ospitato a Udine (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - «Il sistema universitario regionale deve mettersi sempre più insieme per fare massa critica, in continuità
con un lavoro già portato avanti tra le Università di Trieste e Udine e la Sissa. Si tratta di un percorso che, fatto anche in
prospettiva del Piano per Industria 4.0, non solo ci rafforzerà ma ci farà ritagliare nel contesto nazionale uno spazio utile e attrattivo per il nostro territorio
». Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, intervenendo all'incontro organizzato all'Università di Udine da Flc Cgil - Federazione lavoratori della conoscenza, sul tema 'Quale Università per quale Paese?'. Presente anche l'assessore regionale Francesco Peroni.

Sollecitata dal segretario nazionale Flc Cgil, Francesco Sinopoli, e da Sergio Zilli, esponente Flc e membro del Tavolo di coordinamento tra le Università della regione, sulla necessità di riflettere sull'arretramento dell'università italiana rispetto al resto d'Europa (numero di laureati più basso, un rapporto studenti/docenti in costante crescita, il diritto allo studio meno garantito, i tagli nei finanziamenti alla ricerca, alle strutture e al personale) e su deficit che, come hanno sottolineato gli esponenti sindacali, «rendono più precario anche il futuro delle università regionali», Serracchiani ha risposto
annunciando che è in agenda per questa settimana un incontro con i ministri a Università e Ricerca, Stefania Giannini, e dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. «Il sistema universitario del Friuli Venezia Giulia, assieme alle Province e agli atenei di Trento e di Bolzano, si presenterà con progetti chiari e nel documento che verrà consegnato ai ministri ci sarà scritto nero su bianco che noi in Friuli Venezia Giulia abbiamo già un sistema universitario che si muove su ambito regionale e che intendiamo proseguire su questa strada, ma che per farlo chiediamo di essere premiati e incentivati. Vorremmo che ci venisse riconosciuto quel lavoro che noi già spontaneamente abbiamo avviato», ha affermato la presidente. Per Serracchiani si tratta di un percorso estremamente virtuoso, «che quando avrà un'attuazione concreta, ci darà soddisfazioni importanti».

La presidente ha ribadito che per l'amministrazione regionale il sistema dell'università e della ricerca è uno degli asset prioritari. «Siamo una regione che ha strutturalmente una vocazione verso il sapere e la ricerca e che ha strutture oggettivamente importanti su cui contare e con cui interagire. Considero l'università uno degli asset più importanti per definire l'attrattività del Friuli Venezia Giulia, oltre che un vero nutrimento per la nostra autonomia regionale», ha concluso.