Il 43% dei commercianti spinge per le modifiche

Saldi: la Regione pronta a cambiare le regole

Consumi esitano ma occupazione Fvg è a livelli pre-crisi: per questo c'è un cauto ottimismo da parte di Bolzonello e Marchiori.

La presentazione dei dati sul commercio in Fvg (© Diario di Udine)

UDINE - «Se gli esercenti, attraverso Confcommercio, riusciranno a trovare una proposta di sintesi sui saldi, siamo
pronti a recepirla nel disegno di legge sul commercio approvato dalla giunta che andrà in Aula a metà novembre
».
Lo ha dichiarato il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, in occasione della presentazione a Udine, nella sede della Regione, dei dati congiunturali del terziario riferiti al terzo trimestre del 2016.

Il 43% dei commercianti vorrebbe cambiare le regole sui saldi
Le elaborazioni dell'Osservatorio regionale sull'andamento delle imprese del terziario sono corredate da un'indagine secondo la quale il 31% degli esercenti regionali ritiene ancora utili i saldi così come regolamentati oggi, mentre il 43% propende per una revisione e la restante percentuale mantiene una posizione neutra. Ciò alla luce del fatto che in occasione dei saldi estivi gli esercizi commerciali hanno fatto registrare un piccolo decremento degli incassi (mediamente il meno 0,3% rispetto all'estate 2015). La conferenza stampa, cui è intervenuto il presidente regionale di Confcommercio, Alberto Marchiori, è servita a fare il punto sulla situazione generale del terziario in Friuli Venezia Giulia.
«Le risultanze sono alterne - ha commentato Bolzonello - perché da un lato c'è la percezione dei commercianti e dei prestatori di servizio che le cose non stanno migliorando, una percezione negativa che è giustificata dal fatto che i consumi non ripartono. I numeri però - ha aggiunto il vicepresidente - certificano che l'occupazione del settore del commercio e dei servizi è tornata in regione ai livelli pre-crisi e che sul versante del credito ci sono le risposte che ci aspettavamo».

La nuova legge sul commercio può aiutare a risalire
Bolzonello ha evidenziato che «c'è un'unica area dove la crisi batte più forte, che è quella di Gorizia, mentre a Pordenone e a Udine e in parte a Trieste la situazione è leggermente migliore». Di fronte a questo scenario, «è necessario mettere in campo una serie di interventi e di azioni, ed è per questo che la legge sul commercio può dare un'ulteriore risposta con la quale contiamo di accompagnare la categoria fuori dalle secche».
Marchiori ha parlato di «ripresa in fase di frenata», alla luce del fatto che «l'aumento dei consumi non c'è, ma - ha aggiunto - non è che la Regione in questo ha responsabilità». Il presidente di Confcommercio ha espresso invece apprezzamento «nel dialogo con le organizzazioni per un migliore supporto alle piccole e microimprese».

Le altre problematiche evidenziate da Marchiori
Accanto al problema dei saldi, Marchiori ne ha ravvisato altri di carattere generale, tra i quali la burocrazia, che «a livello
nazionale esiste
», e il tema epocale della diffusione della 'sharing economy' (consumo collaborativo). Solo con «percorsi nuovi e innovativi» che sfruttano lo strumento urbanistico, secondo Marchiori, si può evitare lo spopolamento di attività commerciali nelle città.