Mese della prevenzione

Tumori alla mammella e all'ovaio: saranno ampliati i controlli

Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, intervenendo a Udine al convegno «Il carcinoma mammario nell'era dell'analisi molecolare».

Ottobre mese della prevenzione del tumore al seno (© Lilt)

UDINE - La Regione Friuli Venezia Giulia amplierà la platea di donne invitate a sottoporsi agli screening per la diagnosi precoce dei tumori alla mammella e contestualmente avvierà un programma di controlli per individuare il rischio di contrarre un carcinoma all'ovaio. A beneficiarne saranno tutte le donne che fanno parte di una famiglia in cui si siano manifestati uno o più casi di questo tipo di patologie.
Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, intervenendo a Udine al convegno 'Il carcinoma mammario nell'era dell'analisi molecolare', organizzato dalla sezione provinciale della Lega italiana per la Lotta contro i tumori (Lilt), in collaborazione con il Comune e la Provincia di Udine, nell'ambito della campagna 'Nastro Rosa', promossa ogni mese di ottobre per favorire la prevenzione del tumore al seno.

Più controlli e su persone più giovani
Poiché la presenza, all'interno della stessa famiglia, di casi di tumore della mammella o dell'ovaio rappresenta un fattore di rischio, «abbiamo definito - ha annunciato l'assessore - un protocollo di sorveglianza che prevede una consulenza genetica per determinare la eventuale predisposizione ad ammalarsi e informare sulle conseguenze della malattia e dei modi in cui essa può essere prevenuta o curata». «A seconda del livello di rischio che sarà individuato, inviteremo le donne a sottoporsi a periodiche visite senologiche, a ecografie e mammografie, anche prima dei 50 anni di età previsti ora dal programma di screening, oppure a  visite ginecologie ed ecografie pelviche».
In sostanza, in una realtà regionale dove è alta l'adesione al programma di screening mammografico (ma non ancora a quella per intercettare precocemente i tumori al collo dell'utero e al colon), «intendiamo intensificare  i controlli abbassando l'età delle persone coinvolte». Un percorso in cui «saranno coinvolti tutti i professionisti del settore, a partire dai medici di famiglia, e sul quale è importante la collaborazione - ha sottolineato Telesca - con la Lilt, che ha una consolidata tradizione di capacità di intervento a fianco delle istituzioni per accrescere la sensibilità alla prevenzione».

Ogni giorno in Italia diagnosticato mille tumori
Come ha ricordato il presidente provinciale della Lilt, Giorgio Arpino, ogni giorno in Italia vengono diagnosticati circa mille casi di tumori, per un totale di circa 360 mila all'anno, di cui 9 mila in Friuli Venezia Giulia, dove convivono con la malattia qualcosa come 80 mila persone.
Il tumore al seno rappresenta il 15% del totale delle patologie tumorali e un terzo dei tumori femminili, con 50mila nuovi casi all'anno in Italia. Grazie ai progressi della medicina e alle iniziative di prevenzione, questa malattia, potenzialmente grave, garantisce una guaribilità nell'85% dei casi. Il programma di screening previsto attualmente dal Servizio sanitario nazionale e dalla Regione è riservato alle donne tra i 50 e i 69 anni, fascia di età in cui maggiore è l'incidenza, ma dunque ora è destinato ad interessare anche donne più giovani.
La Campagna Nastro Rosa promuove la cultura della prevenzione (che si deve tradurre in stili di vita sani in termini di corretta alimentazione, evitare fumo e alcol, fare regolare attività fisica). Parallelamente Lilt invita tutte le donne, giovani e meno giovani, a sottoporsi a controlli regolari e adeguati.