La protesta dei sindaci 'ribelli'

Panontin boccia l'azione dei 'tre tenori'

L'assessore si scaglia contro Carlantoni, Zanin e Molinaro: «La costante ricerca di visibilità e l'uso strumentale della fascia tricolore hanno l'unico obiettivo di ottenere gratuita propaganda in vista della prossima campagna elettorale»

Paolo Panontin (© Diario di Udine)

UDINE - «Un unico obiettivo buono per ogni occasione, quello dei 'tre tenori' della politica locale: utilizzare la riforma delle autonomie locali come veicolo per la propria campagna elettorale in vista delle regionali del 2018».
Questo il secco commento dell'assessore regionale alle Autonomie locali e Protezione civile Paolo Panontin che aggiunge come «la costante ricerca di visibilità e le strumentali polemiche, accompagnate da un uso altrettanto strumentale della fascia tricolore, hanno l'unico obiettivo di ottenere gratuita propaganda in vista della prossima campagna elettorale. Questa volta è la Protezione civile».
L'assessore Panontin osserva amaramente l'inconcludenza di accordi, frutto di mesi di lavoro, che vengono, poi, rinnegati a inchiostro ancora fresco, come accaduto con l'accordo sottoscritto con Carlantoni e Zanin.

Non c’erano risorse disponibili per tutti i Comuni
«Difendano le scelte fatte e si assumano la responsabilità di esse - esorta Panontin - anche io, come il don Mariano Arena di Sciascia, divido l'umanità in cinque categorie e preferisco concludere accordi con uomini di parola, non con chi si crede grande».
Per quanto riguarda il tema del finanziamento del piano tecnico della Protezione civile, l'assessore Panontin spiega nuovamente che le risorse previste con la manovra di assestamento non erano sufficienti a coprire tutte le domande. In questa situazione, la delibera di giunta che ha destinato il riparto non poteva non tenere conto della norma vigente. Norma che stabilisce come, con le risorse disponibili, bisognasse prioritariamente finanziare i comuni partecipanti ad una Unione Territoriale Intercomunale, appunto.

Non ci sarà alcun ritiro della delibera
«Nessuno ritirerà quella delibera. Ciò che faremo, come ho già detto, sarà destinare le risorse necessarie a soddisfare le altre domande ammissibili, almeno quelle relative alle dotazioni strumentali e di sicurezza», conclude Panontin, il quale invita i tre sindaci ‘ribelli’ a evitare colpi di teatro come quello, da loro promesso, di presentarsi a Trieste a restituire le chiavi dei mezzi di Protezione civile: «Gesti ingombranti» osserva l'assessore.