A Washington e New York

Il tarvisiano Busettini approda in Usa con la sua musica

Ora lo attende Lubiana, poi la Francia, ma anche Lecce, Milano, Dresda e Berlino, quindi il Gran teatro de la Ville in Lussemburgo. A marzo 2017 sarà in Sud Africa per un recital solistico

Alberto Busettini sorridente accanto al suo clavicembalo (© Don Winkler)

TARVISIO - Galeotta fu ... La Fenice. Alberto Busettini era infatti impegnato in un recital di clavicembalo al noto teatro. Un appuntamento dedicato alla musica francese. In sala, però, erano presenti, a sua insaputa, Carolyn Winter e Jessica Honigberg: direttrici di Aberfoyle Baroque, fondazione che si occupa della valorizzazione del clavicembalo e del suo repertorio negli Stati Uniti.

Da Tarvisio a New York
«È stato tutto semplice e veloce - racconta il musicista tarvisiano - sono venute congratularsi e a salutarmi nel camerino dopo il concerto esprimendo il loro interesse a portarmi in America per alcuni concerti e, così è andata. A un anno da quel concerto mi sono ritrovato a suonare in una stagione che porta a Washington e New York tra i nomi più importanti nel panorama clavicembalistico internazionale». Non nasconde la sua soddisfazione l’artista tarvisiano che da bambino, proprio nella sua città natale, ha scoperto la bellezza del suono del clavicembalo attraverso il maestro e rinomato costruttore cembalaro Gianpaolo Plozner, per poi completare gli studi accademici al Conservatorio ‘Agostino Steffani’ di Castelfranco Veneto, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode nella classe della professoressa Lia Levi Minzi, specializzandosi quindi in Olanda e all’Accademia Musicale Chigiana con il maestro Christophe Rousset.

L’Ambasciata italiana a Washington
«Ho trovato negli Stati Uniti un ambiente davvero dinamico e stimolante, sensibile e attento soprattutto verso tutto ciò che ‘parla’ italiano in termini di cultura, musica, moda, vino. – spiega - Sono state due settimane ricche, appunto, di concerti esclusivi, perché pensati per un numero limitato di persone, 30, 40 appena, per ricreare l’atmosfera settecentesca del salotto barocco, e di numerosi incontri». Alberto è stato infatti invitato all’Ambasciata italiana a Washington per una colazione di lavoro: i rappresentanti dell’istituto italiano di cultura che lì ha sede hanno deciso di riportare Busettini, assieme ad Aberfoyle Baroque, negli Stati Uniti a settembre 2017, con un programma dedicato a Domenico Scarlatti ed alla musica italiana.

Nel 2017 in viaggio
«Il mondo della musica non è facilissimo, ma quando la passione ti guida si riesce sempre a trovare una strada per esprimere il proprio messaggio e la propria personalità».  Continua poi un momento inteso per l’artista della Valcanale, che appena rientrato dagli Stati Uniti ha tenuto due concerti tra Vicenza e il Castello di Udine assieme al gruppo Contrarco Baroque Ensemble. «Ora a Lubiana per una registrazione radiofonica, e poi in Francia per l’istituto italiano di cultura di Strasburgo; poi Lecce, Milano, Dresda e Berlino, quindi al Gran teatro de la Ville in Lussemburgo».
A marzo 2017 sarà in Sud Africa per un recital solistico.