Convegno

Umanizzazione della sanità: la Riforma in Fvg è un primo passo

'Umanizzazione la ricerca dell'eccellenza nel rapporto medico-paziente', si intitolava così l'appuntamento organizzato dal Comune di Udine e dall'Università degli studi di Udine, e svoltosi nell'aula Tomadini dell'ateneo

Maria Sandra Telesca (Assessore regionale Salute, Integrazione socio-sanitaria, Politiche sociali e Famiglia), Massimo Robiony (Docente e chirurgo) e Franco Fabbro (Docente Neuropsichiatria infantile) al convegno (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - «La riforma sanitaria ha posto il cittadino-paziente al centro del sistema». Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, intervenendo, a Udine, al convegno su 'Umanizzazione la ricerca dell'eccellenza nel rapporto medico-paziente', organizzato dal Comune di Udine e dall'Università degli studi di Udine, e svoltosi nell'aula Tomadini dell'ateneo. Come ha rilevato Telesca, la legge regionale 17 del 2014, preceduta dalla legge regionale 17 del 2013, ha fissato i principi base sui quali costruire l'organizzazione del sistema socio-sanitario del Friuli Venezia Giulia, sancendo che il rispetto della libertà della persona in tutte le sue più ampie accezioni è il cuore della riforma sanitaria.

Chi era presente
Nel corso del convegno, molto partecipato, gli interventi del noto docente e chirurgo Massimo Robiony, di Franco Fabbro, docente di neuropsichiatria infantile, di Guido Cappelletto, chirurgo e specialista in anestesia e rianimazione, e di Paolo Barelli, esperto in comunicazione strategica nel settore sanitario, hanno messo in luce come i progressi scientifici e tecnologici abbiano profondamente modificato la pratica della medicina, richiedendo, in particolare nella formazione del personale sanitario, un sempre maggiore bagaglio di nozioni
biologiche e tecniche, per di più in continuo aggiornamento.

Ri-umanizzare la sanità
Fattori, ha evidenziato Robiony, avvalendosi anche di due contributi in video dell'attore Rosario Fiorello e di uno studente-attore, sull'umanizzazione della sanità considerata come una cura nelle cure, che rischiano di allontanare sempre di più il medico dal paziente, di raffreddare il rapporto tra curante e malato. Occorre dunque, hanno rilevato coralmente i relatori, ri-umanizzare la sanità. A tale proposito, l'assessore Telesca ha ricordato che «la riforma della salute nel Friuli Venezia Giulia considera proprio un approccio olistico alla persona, la quale non viene mai 'confusa' con la sua malattia, ma è rispettata nella sua essenza più profonda. Il cambiamento - ha soggiunto Telesca - mira a migliorare il rapporto tra il medico e il paziente, anche avvicinando i servizi sul territorio».

Una sanità sempre più vicina
«Eventi come questo - ha concluso l'assessore - che portano a conoscenza esperienze importanti, testimoniano che la strada imboccata lungo il cammino della riforma è corretta e concorrono al raggiungimento dell'obiettivo di porre la sanità in una condizione di sempre maggior vicinanza rispetto ai cittadini, in ogni fase della loro vita, e in modo particolare nei momenti di fragilità che possono toccare ciascuno di noi».